Reggio, obiettivo bandiera blu: ecco come, dove e quando verranno utilizzati i 145 milioni per la depurazione
Dopo l’annuncio in campagna elettorale il sindaco Cannizzaro, affiancato dal Commissario unico Fatuzzo e dal sub commissario Daffinà, stila un cronoprogramma degli interventi che interesserà diversi comuni dell’area metropolitana
Il sogno sarebbe quello di poter disporre, da Rosarno a Monasterace, di centinaia di chilometri di spiaggia balneabile ma l'obiettivo dichiarato è quello di rendere il mare limpido e fruibile migliorando al contempo i contesti sociali e turistici dell'intera provincia reggina, puntando dritti alla bandiera blu. Per questo il sindaco Francesco Cannizzaro ha presentato un piano ambizioso per la depurazione delle acque nell'area metropolitana di Reggio Calabria, rimarcando la forte sinergia intercorsa tra il Governo nazionale, quello regionale e l'ufficio del Commissario Straordinario Unico per la depurazione, retto da Fabio Fatuzzo, presente alla conferenza stampa a Palazzo San Giorgio insieme al sub-Commissario Antonino Daffinà.
Così, anche in quest’ambito il primo cittadino mostra di passare dalle parole ai fatti. Parole e annunci fatti in campagna elettorale, ma non con uno qualunque, al fianco del ministro Pichetto Fratin, che oggi diventano i “fatti”, che dimostrano che quelle risorse - «mi sono stranito del fatto che chi ci ha preceduto non ne era a conoscenza» ha detto Cannizzaro – si possono finalmente mettere a terra, come si dice in gergo.
Il finanziamento complessivo destinato alla città di Reggio Calabria e ai comuni limitrofi ammonta a 145 milioni di euro. Cannizzaro evidenzia come questo «imponente finanziamento» rappresenti un cambio di tendenza rispetto al passato, reso possibile dal coordinamento tra i vari livelli istituzionali. La strategia resta sempre la stessa, e mira a trasformare Reggio in una «città internazionale», nella «Montecarlo del Sud».
Il Cronoprogramma degli Interventi
Il sindaco ha quindi fornito un dettaglio preciso dei lavori e delle scadenze previste, sottolineando ancora una volta il valore e il senso della sinergia istituzionale a vari livelli sviluppata fin qui: «io dico che la buona prassi è questa, e credo che quando ci si prefissa gli obiettivi e in maniera determinata si lavora per raggiungerlo poi alla fine i risultati sono questi: attuazione dei fondi, crono programma con date oltre le quali non si può andare, e quando si presenta alla stampa e quindi si presenta alla comunità c'è un impegno pubblico oltre il quale non si intende evidentemente andare».
Gallico: Consegna ufficiale dei lavori (circa 27,6 milioni di euro) già nel pomeriggio di oggi, con avvio previsto immediato.
Ravagnese: un caso definito «emblematico» per i disagi ai turisti che giungono al “Tito Minniti”; i progetti esecutivi per il depuratore e la rete fognaria (primo stralcio da 34 milioni) saranno presentati entro il 3 agosto.
Concessa di Catona: Progetto da circa 10 milioni di euro con bando di gara entro il 31 dicembre.
Pellaro, Ortì e Oliveto: Per questi lotti, nonostante i ritardi iniziali, la consegna dei progetti esecutivi è fissata entro dicembre.
Motta San Giovanni: Intervento massivo da oltre 6 milioni di euro (uno è stato aggiunto proprio adesso) con completamento previsto entro il 2027.
Scilla: Investimento di 1,5 milioni; i lavori sono al 33% e il nuovo depuratore sarà pronto entro dicembre.
Monasterace: Lavori al 92%; messa in funzione prevista entro dicembre.
San Roberto: Consegna dei lavori dell'impianto (circa 1,2 milioni) prevista per i primi di agosto dopo il collaudo.
Santo Stefano in Aspromonte: Intervento da 5 milioni con progetto esecutivo entro dicembre.
Oppido Mamertina: Il depuratore risulta già funzionante e l'operazione di depurazione è avviata.
Rizziconi e Sant'Eufemia: In fase di progettazione; per Sant'Eufemia si prevede la fase esecutiva nei primi giorni del 2027.
Fatuzzo: «Basta proroghe. Si al riuso dell’acqua depurata»
L'intervento del Commissario Straordinario Unico per la depurazione, Fabio Fatuzzo, si concentra su acqua e ambiente non solo come elementi essenziali, ma come «esigenze vitali» dell'uomo, fondamentali per il benessere dei cittadini e l'attrattività turistica soprattutto delle città del Sud.
Da siciliano, Fatuzzo assicura il massimo impegno nel reperire le risorse necessarie per colmare ogni carenza finanziaria dei progetti in corso. Oltre ai fondi già assegnati dal Mase (Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica), il Commissario annuncia infatti la nuova possibilità di utilizzare finanziamenti della BEI (Banca Europea degli Investimenti). Questi fondi serviranno a coprire gli interventi in comuni con quadri economici carenti, citando esplicitamente i casi di Motta San Giovanni (per circa un milione di euro aggiuntivo) e Santo Stefano in Aspromonte.
Poi, il Commissario Fatuzzo si sofferma su quello che rappresenta l’elemento distintivo della sua gestione: «la ferma volontà di non concedere proroghe». Per Fatuzzo d’altra parte i ritardi siano spesso causati da disattenzione o mancanza di volontà, e le proroghe servono «solo a perdere tempo».
Ma il Commissario vuole lasciare un segno del suo passaggio (e magari riconferma, vista la scadenza di mandato), così lancia e promuove con forza il concetto di economia circolare dell'acqua, definendo una «bestemmia» il fatto di gettare via l'acqua depurata invece di riutilizzarla. Nella sua idea l'acqua depurata può e deve essere impiegata per scopi non potabili, per risparmiare la risorsa idrica principale nei settori dell’agricoltura e dell’industria, ma anche nelle aree artigianali; può essere riutilizzata anche per il lavaggio delle strade, l’irrigazione delle aiuole e il lavaggio delle auto, ma al contempo farebbe bene anche all’ambiente, perché servirebbe a rinvigorire le falde sotterranee e garantire acqua alla vegetazione.
Daffinà: «Col finanziamento di 70 milioni del 2012 non si è fatto nulla»
«Sono molto contento perché l'agglomerato di Reggio è l'intervento più importante che noi come commissari abbiamo incalato, è un intervento che cuba circa 150 milioni e vi posso garantire che non è stato semplice poter arrivare al risultato odierno, perché dietro il risultato che andremo a consegnare oggi c'è quel lavoro che io definisco invisibile, che non si vede, quel lavoro che viene fatto dai RUP, dagli ingegneri, dai collaboratori per chiedere le autorizzazioni, conferenze di servizio e tante altre problematiche che praticamente i cittadini non vedono e che quindi non riescono ad apprezzare perché il cittadino giustamente vuole solamente il dato finale e oggi consegniamo questo dato finale». Così invece Daffinà esprime la sua soddisfazione per il crono programma presentato, rivolgendo poi un ringraziamento particolare al Commissario Fatuzzo, «perché ha avuto grande fiducia in me e io penso di aver risposto bene perché mi sono dedicato da subito con un impulso importante alle problematiche della Regione Calabria, agli interventi che avevamo in carico». Daffinà si riferisce all’individuazione delle risorse dell'SSC 2014-2020, che erano intorno ai 90 milioni: «il subcommissario d'accordo con Il Mase ha deciso di dare 75 milioni all'intervento di Reggio Calabria per completarlo per intero. Ecco perché siamo un pò in ritardo sugli altri lotti perché è un intervento che il Cipe aveva già finanziato nel 2012, ma purtroppo non era stato fatto assolutamente nulla. Nel 2012 i 70 milioni potevano essere sufficienti, oggi non lo erano più, e allora noi abbiamo dovuto lavorare affinché reperissimo questi fondi necessari per poter completare l'intervento».