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09/08/2026 ore 18.08
Politica

Reggio, Pititto: «Il caldo non ha colore politico: le regole valgono per tutti, anche per il sindaco»

Il segretario della Cgil: «La tutela della salute viene prima dell’immagine»

di Redazione

«In Calabria, di fronte alle temperature estreme e ai rischi connessi allo stress termico, è stata adottata - ricorda il Segretario Generale CGIL Reggio Metropolitana Gregorio Pititto - un’ordinanza regionale precisa e inequivocabile a tutela dei lavoratori maggiormente esposti. Il provvedimento dispone il divieto di svolgere determinate attività lavorative nelle ore più critiche della giornata, dalle 12:30 alle 16:00, nei giorni in cui la mappa del rischio segnala un livello “ALTO”. Le disposizioni riguardano, tra gli altri, il settore dell’igiene ambientale e i cantieri edili».

«Non si tratta, - sottolinea Pititto - di un suggerimento, di una raccomandazione o di una scelta facoltativa; si tratta, bensì, di una misura mirata di prevenzione sanitaria, adottata proprio perché il caldo estremo può mettere a rischio la salute di chi lavora. Alla luce di ciò, desta forte perplessità l’atteggiamento del sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, qualora - come da lui stesso rivendicato - si intendesse presentare come motivo di merito o di orgoglio il fatto di far lavorare le persone senza interruzioni anche in presenza delle condizioni che fanno scattare le limitazioni previste dall’ordinanza».

Qui non è in discussione l’efficienza dell’amministrazione, né la volontà di garantire servizi alla città. «Nessuno può seriamente pensare – continua il vertice CGIL - che tutelare i lavoratori significhi abbandonare Reggio Calabria o interrompere i servizi essenziali. La stessa ordinanza, del resto, contempla specifiche eccezioni per gli interventi improrogabili e indispensabili al ripristino dei servizi essenziali. Il problema è un altro: le regole sulla sicurezza e sulla salute dei lavoratori non possono diventare materia di propaganda o di competizione politica».

«Un sindaco - prosegue la nota - non rappresenta soltanto l’immagine della città. Rappresenta prima di tutto le persone che quella città la vivono e la fanno funzionare ogni giorno. Rappresenta anche i lavoratori, compresi quelli che magari svolgono mansioni umili, faticose e spesso invisibili. E proprio per questo viene spontaneo ricordare che un’ordinanza emanata per proteggere i lavoratori protegge anche i cittadini di Reggio Calabria. E il sindaco, oggi più che mai, è il sindaco anche di quei lavoratori. Non è una questione di destra o di sinistra. Non è una questione di appartenenza politica. Non è una polemica contro Francesco Cannizzaro né contro l’amministrazione comunale. È una questione molto più semplice: esistono delle regole e le regole devono valere per tutti, e proprio chi ricopre una carica istituzionale dovrebbe essere il primo a dare l’esempio nel rispettarle e nel farle rispettare».

«La tutela della salute – chiosa il Segretario Generale Pititto - viene prima dell’immagine. La sicurezza viene prima della propaganda. E il rispetto delle norme viene prima delle appartenenze. Se davvero vogliamo una Reggio Calabria efficiente, moderna e autorevole, non possiamo misurare l’efficienza sul numero di ore in cui riusciamo a tenere qualcuno al lavoro sotto il sole. L’efficienza di un’amministrazione si misura anche dalla capacità di organizzare i servizi nel rispetto della dignità, della salute e dei diritti di chi quei servizi li garantisce».