Sezioni
05/05/2026 ore 19.16
Politica

Reggio, rifiuti e periferie: Suraci e Giordano attaccano Falcomatà «La realtà non è quella dei social»

Il tema della gestione dei rifiuti torna al centro del dibattito politico in vista delle comunali. I candidati alla II Circoscrizione con Antonino Ripepi presidente parlano di «crisi cronica» nelle periferie e rilanciano il tema del decentramento amministrativo

di Redazione

«Reggio non inizia e finisce sul Corso Garibaldi». È da questa premessa che prende forma l’intervento politico di Angelo Suraci e Patrizia Giordano, candidati alla II Circoscrizione con Antonino Ripepi presidente, che intervengono sul tema della gestione dei rifiuti replicando alle recenti dichiarazioni social dell’ex sindaco Giuseppe Falcomatà.

Nel mirino dei candidati c’è quella che definiscono una «narrazione distorta» della realtà cittadina. «Si è voluto ricordare come, qualche anno fa, la città fosse sommersa dai rifiuti, lasciando intendere che oggi quel capitolo sia chiuso – affermano – ma la realtà non accetta filtri fotografici».

Secondo Suraci e Giordano, la situazione nelle aree periferiche racconta tutt’altro scenario. «Le immagini che documentiamo – spiegano – non appartengono al passato, ma attraversano gli anni dal 2020 fino a oggi. Da Pietrastorta a Condera, da Sala a Mosorrofa, passando per Vinco, Pavigliana, Cataforio e San Salvatore, si registrano discariche a cielo aperto, odori insostenibili e un senso diffuso di abbandono».

Da qui l’accusa politica: «Affermare che l’emergenza rifiuti sia un ricordo significa o non conoscere il territorio amministrato o scegliere di ignorarlo oltre i confini del centro». Una posizione che, secondo i candidati, rappresenterebbe «una mancanza di rispetto verso l’elettorato», in particolare nei confronti delle periferie, «troppo spesso considerate solo bacino di voti».

Nel documento si contesta anche il modello amministrativo adottato negli ultimi anni. «La gestione centralizzata ha fallito – sostengono – perché quando il potere è distante dai problemi reali, questi smettono di essere una priorità».

Da qui la proposta: rafforzare il decentramento e attribuire maggiori competenze alle circoscrizioni. «Chi vive i quartieri conosce le criticità e può intervenire con maggiore rapidità – evidenziano –. Servono risorse dedicate e poteri decisionali reali per garantire il decoro urbano».

In conclusione, Suraci e Giordano rilanciano il significato politico del voto imminente: «Non si tratta solo di una scelta elettorale, ma di una richiesta di dignità per ogni angolo della città. Non vogliamo tornare indietro, ma neppure restare fermi in un presente fatto di promesse mancate».