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28/04/2026 ore 16.23
Politica

Reggio, Romeo: «Il Governo voleva dirottare 20 milioni di euro destinati al Museo del Mare»

L'assessore: «Dopo le proteste adesso cercano altre risorse senza indicare i tempi con il rischio di creare ritardi. Resta però la decisione che discrimina e penalizza un intero territorio»

di Redazione

«Al di là dei proclami elettorali, è bene che i reggini sappiano che l’unico “regalo” che il centrodestra sta realmente facendo alla città di Reggio Calabria in queste ore è un taglio netto ai fondi di coesione, dirottati dal governo verso il Piano casa nazionale». È quanto dichiara l’assessore comunale alla Programmazione comunitaria Carmelo Romeo, che aggiunge: «Si parla di parecchi milioni di euro nell’ambito del Pn Metro Plus che, per esempio, erano destinati a contributi alle piccole e medie imprese, all'occupazione giovanile, all’Hub per l’innovazione, alle comunità energetiche rinnovabili, all’inclusione digitale, ai quartieri resilienti, al sociale, a servizi per persone con disabilità. Alla città di Reggio non servono ulteriori risorse oltre i 10 milioni già programmati per l Housing sociale, serve oggi sostenere, oltre che la riqualificazione del patrimonio esistente, le politiche che abbiamo già avviato per creare le condizioni affinché i nostri giovani possano restare e altri possano ritornare».

«Nel corso di un incontro con il vice capo gabinetto del Ministro per gli Affari Europei Paolo Foti e l’Autorità di gestione – spiega Romeo – hanno comunicato che vogliono toglierci addirittura 29 milioni di euro, la gran parte dei quali destinati alla realizzazione del Museo del Mare, ma dopo le nostre forti e reiterate proteste hanno garantito, sebbene ancora non ci sia alcun documento scritto che lo certifica, che i 20 milioni per il Museo del Mare si proporrà che siano riprogrammati su un'altra fonte di finanziamento di cui ancora non si ha l'ufficialità. Gli altri 9 milioni, invece, li dirottano definitivamente. E come se ciò non bastasse – prosegue l’assessore – ci tolgono anche 33 milioni di flessibilità che invece ci spettavano perché, grazie alla solerzia e alla competenza degli uffici comunali, è stato raggiunto il target di spesa in pochi mesi (da maggio a dicembre 2025)».

«Come ho fatto presente nell’incontro bilaterale con il Ministero – conclude Romeo – riteniamo questo taglio penalizzante, discriminatorio e soprattutto un freno allo sviluppo dei nostri territori. Il governo ancora una volta, con 500 milioni sottratti alle Città metropolitane del Sud, penalizza senza alcuna concertazione un territorio che patisce lo spopolamento e una continua emorragia di giovani che, grazie ai progetti ora tagliati dal centrodestra, si sarebbe potuta frenare non con l'assistenzialismo, ma attraverso un programma innovativo a sostegno dell’occupazione giovanile e delle imprese».