Reggio sceglie Cannizzaro: «Finisce un’era, da oggi la città torna ad avere una speranza»
Nonostante uno scrutinio che procede ancora a rilento, i primi dati iniziano già a delineare con chiarezza il volto politico della nuova Reggio Calabria. Con appena 8 sezioni scrutinate su 196, Francesco Cannizzaro supera già quota 500 voti, consolidando il netto vantaggio emerso dalle proiezioni diffuse nel corso del pomeriggio.
Al comitato elettorale del centrodestra il clima è quello della vittoria ormai vicina. Accanto a Cannizzaro, durante il punto stampa, anche il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, il senatore Marco Siclari, dirigenti regionali del centrodestra e numerosi candidati della coalizione. Presente anche il coordinatore cittadino di Forza Italia Cirillo.
Tra applausi, cori e abbracci dei sostenitori, Cannizzaro ha affidato alle prime dichiarazioni il peso simbolico di una serata destinata a segnare un passaggio politico per la città. «Dedico questa vittoria a Jole Santelli e a Maurizio D’Ettore», ha dichiarato il candidato del centrodestra, rivolgendosi poi direttamente ai cittadini reggini: «Attraverso il loro ampio consenso hanno consentito oggi di scrivere una pagina di storia e di ridare una nuova stagione di speranza a questa città».
Cannizzaro ha parlato di un risultato costruito grazie «a un grande gioco di squadra» del centrodestra, sottolineando il sostegno ricevuto dal governo nazionale e dalla filiera istituzionale del partito. «Giorgia Meloni, Antonio Tajani, i ministeri e il presidente della Regione guarderanno insieme a questa città», ha affermato, rilanciando l’idea di una nuova fase politica e amministrativa per Reggio Calabria dopo «dodici anni di malgoverno».
Nel corso del punto stampa, il parlamentare forzista ha definito l’esperienza reggina «un laboratorio politico nazionale», rivendicando la capacità della coalizione di allargarsi e coinvolgere nuove energie. «Quando mi candidai dissi che avrei lavorato affinché la coalizione fosse la più larga possibile. Il progetto è piaciuto, tanti giovani si sono avvicinati per la prima volta alla politica e credo che da Reggio possa partire un modello positivo per tutto il centrodestra», ha spiegato.
Poi il passaggio più personale, tra emozione e incredulità: «Non mi sto ancora rendendo conto di quello che è accaduto. Pensare di essere il sindaco della mia città mi fa accapponare la pelle. È una cosa che sognavo da bambino».
Infine, uno sguardo al percorso politico già maturato nonostante la giovane età. «Sono alla seconda legislatura parlamentare, ho fatto il consigliere regionale, provinciale e l’amministratore locale. Ma fare il sindaco della propria città, indossare la fascia tricolore della città che ami, credo sia l’esperienza politico-amministrativa più bella che una persona possa immaginare».