Sezioni
05/07/2026 ore 15.14
Politica

Rinnoviamo Caulonia all’attacco sui conti del Comune: bilanci, debiti e gestione amministrativa al centro dello scontro politico

Il gruppo punta il dito contro la gestione finanziaria, le bollette dell’acqua e la vicenda del patrimonio boschivo

di Redazione

«Vi ricordate quando a marzo, in consiglio comunale, dicevamo che i numeri del bilancio di previsione non corrispondevano alla realtà?

Ci hanno risposto che allarmavamo i cittadini. Bene. Martedì scorso, con il rendiconto 2025, è arrivata la conferma, nero su bianco, negli atti dello stesso Comune.

Quel bilancio nascondeva oltre un milione e mezzo di euro di debiti certi, che ora saltano fuori tutti insieme. Lo dice il revisore dei conti, non lo diciamo noi».

Così, in una nota, il gruppo Rinnoviamo Caulonia.

«E c'è di più. Questa amministrazione, appena uscita dal dissesto, nel 2025 è riuscita a creare un nuovo disavanzo di 236 mila euro. Invece di risanare, ha scavato ancora. Cosa significa per Caulonia?

Che i prossimi anni saranno anni di lacrime e sangue. Bisognerà trovare 2 milioni di euro per ripianare i debiti. Solo nel 2027, 860 mila euro, in un anno solo. E quel conto lo pagheremo tutti noi, con meno servizi e meno cura del territorio.

Poi c'è la vicenda dell'acqua. Fatture mai spedite, il 2023 ormai prescritto, indennizzi per centinaia di migliaia di euro da pagare, un danno per le casse comunali che è semplicemente incalcolabile.

E intanto a voi sta per arrivare una maxi bolletta, tutta insieme, in piena estate.

E sapete chi ha risposto alla nostra interpellanza sull'acqua? Non il sindaco, non l'assessore al bilancio.

Il responsabile dell'area finanziaria, un dipendente del Comune.

Come nel consiglio precedente, quando a relazionare mandarono il responsabile della vigilanza.

Ogni volta che la minoranza fa domande su cose serie, gli amministratori non sanno cosa rispondere e si nascondono dietro i dipendenti. Le responsabilità però sono loro, e loro devono metterci la faccia.

Come quando hanno buttato via 78 ettari di bosco, un patrimonio da circa 2 milioni di euro, persi perché il Comune non ha appellato la sentenza di usucapione.

Uno scandalo a cui avevano promesso di rimediare. Ovviamente non l'hanno fatto.

Lo diciamo con chiarezza, perché i fatti ormai parlano da soli. Questa è la peggiore amministrazione che Caulonia abbia mai avuto, con il peggiore assessore al bilancio di sempre. Chi ha prodotto questi danni, e per mesi ha rassicurato i cittadini sul contrario di quello che stava accadendo, deve trarne le conseguenze.

Qualcuno dirà che siamo troppo duri, che forse esageriamo. Ma di fronte a tutto questo, ai conti sballati dalle previsioni irreali, ai milioni persi, alle bollette che vi pioveranno addosso tutte insieme, indignarsi è il minimo.

E la nostra speranza è che anche voi, concittadini, ritroviate la voglia di chiedere conto, di non abbassare la testa. Perché così non si può più andare avanti. Così un paese muore. E Caulonia merita di vivere».