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16/03/2026 ore 14.21
Politica

“Roccella in Comune”: «Porto delle Grazie, fondi europei usati senza una vera visione di sviluppo»

Il movimento politico critica il progetto di riqualificazione finanziato con risorse FEAMPA: «Manca un mercato ittico locale, occasione persa per la marineria»

di Redazione

«Un’altra occasione persa per il Porto delle Grazie». È il duro giudizio espresso dal movimento politico “Roccella in Comune – prima le persone” sul progetto di riqualificazione delle banchine pescherecce finanziato con fondi europei FEAMPA (Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura) nell’ambito della programmazione 2021-2027.

Secondo il gruppo politico, l’intervento previsto dall’amministrazione comunale non rappresenterebbe una reale opportunità di sviluppo economico per il territorio, ma si limiterebbe a lavori di manutenzione ordinaria presentati come un progetto di rilancio del porto.

«Mentre altri scali pescherecci della Calabria utilizzano i fondi europei per trasformarsi in veri poli commerciali – si legge nella nota – a Roccella Jonica si è scelto di investire in interventi di facciata, come asfalto, illuminazione e riparazioni, ignorando quella che poteva essere la vera leva di sviluppo per la marineria locale».

Al centro delle critiche del movimento vi è l’assenza, nel progetto, di una struttura dedicata alla vendita diretta del pescato. Secondo “Roccella in Comune”, la realizzazione di un mercato ittico locale avrebbe rappresentato l’investimento strategico più utile per valorizzare il lavoro dei pescatori e rafforzare l’economia portuale.

«La vera valorizzazione della marineria roccellese – affermano – passa dalla creazione di un mercato ittico, una struttura che permetta la vendita diretta del pescato, come avviene nei porti che vogliono davvero sostenere il reddito dei pescatori e garantire ai consumatori la freschezza del prodotto».

Il bando FEAMPA, sottolinea il movimento, prevedeva esplicitamente interventi finalizzati a migliorare la tracciabilità e la commercializzazione del pescato, ma nel progetto locale non sarebbe stata inserita alcuna struttura destinata a questo scopo.

«Si è preferito investire in “casette in legno” e interventi marginali che, pur consentendo di ottenere punteggio nella valutazione del progetto, non generano alcuna reale opportunità economica per la marineria roccellese».

Secondo il gruppo politico, la realizzazione di un mercato ittico non avrebbe rappresentato soltanto un luogo di vendita, ma avrebbe potuto generare un indotto più ampio, favorendo la nascita di attività di trasformazione del pescato, nuovi posti di lavoro e una maggiore attrattività del porto.

Nel documento vengono inoltre sollevate perplessità anche sulle scelte tecniche previste per la riqualificazione delle banchine. Il progetto, spiegano, prevede la posa di nuove mattonelle, una soluzione che richiama precedenti interventi contestati dalla cittadinanza.

«Non possiamo dimenticare – affermano – quanto accaduto in passato quando le betonelle in cemento furono sostituite con piastrelle di scarsa qualità, deterioratesi in pochi mesi. Riproporre oggi scelte simili attraverso un finanziamento pubblico rappresenta un errore strategico».

Per il movimento politico, la sicurezza e la funzionalità del porto dovrebbero basarsi su infrastrutture durature e adeguate alle condizioni di lavoro portuale e agli agenti marini, evitando interventi prevalentemente estetici.

«Roccella merita una politica capace di guardare oltre la prossima inaugurazione – conclude la nota –. Trasformare il porto peschereccio in un centro commerciale ittico moderno era possibile grazie a questi fondi. Scegliere invece di limitarsi a una manutenzione rischiosa e a qualche capanno in legno significa lasciare la nostra marineria indietro nella filiera della commercializzazione del pescato e trasformare questo finanziamento nell’ennesima occasione sprecata».