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12/02/2026 ore 11.21
Politica

Rosarno, un bene confiscato alla ‘ndrangheta diventa una piscina coperta

L’assessore comunale De Maria: «Un segnale forte e concreto di legalità»

di rosarno bene confiscato

Un bene confiscato alla ‘ndrangheta in contrada Serricella diventa una piscina coperta, affidati già i lavori per un importo di quasi un milione di euro. L’intervento rientra nell’ambito dell’“Agenda Urbana 2014-2020 – Strategia Urbana di Sviluppo Sostenibile” finanziata con fondi Por Calabria Fesr-Fse 2014-2020. Il quadro economico complessivo dell’opera ammonta a 1.383.402,73 euro, interamente coperti da finanziamento pubblico. L’obiettivo del progetto è completare e rifunzionalizzare un fabbricato già realizzato e portato a rustico, trasformandolo in una struttura destinata a scopi sociali, sportivi, ricreativi ed aggregativi.

Oltre al completamento dell’edificio principale, il progetto prevede la realizzazione di una piscina coperta semiolimpionica, elemento centrale della futura offerta sportiva cittadina. La struttura sarà successivamente affidata per garantire servizi rivolti alla collettività, con particolare attenzione ai giovani e alle fasce più fragili della popolazione. L’iter è stato avviato con l’aggiudicazione dei servizi tecnici di progettazione preliminare ed esecutiva all’architetto Giovanna Monorchio. Il progetto di fattibilità è stato quindi presentato e approvato, corredato da relazioni tecniche, specialistiche e impiantistiche, elaborati cartografici, grafici e strutturali, nonché dal piano di sicurezza e dal quadro economico. Con contratto dell’8 febbraio 2026 sono stati affidati i lavori alla ditta Viraco Costruzioni S.a.s. per un importo ribassato di 877.050 euro. Il recupero di un bene sottratto alla mafia rappresenta un passaggio simbolico e sostanziale per il territorio, da luogo espressione del potere criminale a spazio pubblico restituito alla comunità. «La restituzione alla collettività di un bene confiscato alla mafia rappresenta un segnale forte e concreto di legalità», ha dichiarato l’assessore ai Lavori Pubblici Teodoro De Maria, aggiungendo: «Con questo intervento trasformiamo un simbolo del potere criminale in un presidio di socialità, sport e inclusione. È un investimento importante per Rosarno, che guarda ai giovani e al futuro della città». Ed ha concluso: «L’amministrazione comunale sottolinea come l’opera, oltre al valore sociale, contribuirà alla riqualificazione urbana dell’area della Città Porto, inserendosi in una più ampia strategia di sviluppo sostenibile. Con l’avvio dei lavori, Rosarno compie dunque un passo significativo nel percorso di valorizzazione dei beni confiscati, rafforzando il messaggio che la legalità può generare opportunità, servizi e crescita per l’intera comunità».