Roscioli chiude la campagna in piazza Duomo: «Non vengo a fare il ruffiano, rispetto il territorio e lavorerò per Reggio»
Il candidato del centrodestra risponde alle critiche sul suo legame con la città e spiega come è nata la proposta di Cannizzaro: «Alla fine della legislatura non mi ricandiderò qui»
La candidatura di Fabio Roscioli arriva al comizio conclusivo del centrodestra in piazza Duomo con una domanda che ha attraversato tutta la campagna elettorale: quale rapporto può avere con Reggio un candidato romano? Prima che sia lui a rispondere, una rappresentanza dei consiglieri comunali prende la parola per spiegare perché la squadra del sindaco Francesco Cannizzaro ha scelto di sostenerlo alle suppletive.
E, in particolare, sono alcuni dei giovani del gruppo di Cannizzaro a prendere la parola sul palco. Giuseppe Bilardi richiama i dossier ancora aperti per la città e sostiene che Roscioli, grazie alla sua esperienza, possa contribuire a portarli avanti nel tempo che resta alla legislatura. Marco Parisi affronta direttamente le critiche sulla provenienza del candidato: «Coloro che eccepiscono un difetto di territorialità ci devono spiegare che cosa hanno fatto per Reggio Calabria i loro emissari in Parlamento».
La parola poi a Paolo Bilardi, che rivendica i primi quattro mesi dell’amministrazione Cannizzaro, citando gli eventi di respiro internazionale e il lavoro sull’aeroporto, ma anche la necessità di occuparsi ogni giorno dei servizi primari. Infine il presidente del Consiglio comunale Federico Milia, parla dei quartieri e di una città nella quale i giovani possano costruire il proprio futuro. Per ottenere risultati concreti, sostiene, serve un collegamento con le istituzioni nazionali: «Votare Fabio Roscioli significa votare questa classe dirigente».
Quando prende la parola, Roscioli ringrazia la piazza e decide di partire dall’origine della sua candidatura. Racconta che Cannizzaro, dopo aver lasciato il seggio parlamentare per guidare Reggio, gli ha chiesto di proseguire il lavoro avviato a Roma per il territorio. «Mi ha chiesto di continuare a fare, al pari degli altri parlamentari calabresi, quello che stava facendo lui: portare avanti i nostri progetti politici», spiega.
Il candidato dice di avere inizialmente rifiutato la proposta, prima di accettare l’impegno per l’ultima parte della legislatura. E chiarisce subito quale sarà, nelle sue intenzioni, il limite di questa esperienza elettorale: «Alla fine di questa legislatura, che duri un mese, tre mesi o sei mesi, io non mi ricandiderò a Reggio». A quel punto, aggiunge, intende lasciare spazio alla comunità politica locale.
Poi risponde alla critica che più spesso gli è stata rivolta. «Io vengo dalla città di Roma. Hanno detto: “È romano”, come se questo potesse diluire il mio impegno verso Reggio». Roscioli respinge anche l’accusa di essere rimasto lontano dal territorio: sostiene di avere incontrato, insieme a Cannizzaro, sindaci e amministratori dell’area metropolitana, conoscendo da vicino la squadra che sostiene il progetto del centrodestra.
Nel suo intervento richiama perfino chi gli aveva suggerito di partecipare alla processione della Madonna della Consolazione per dimostrare vicinanza alla città. «Non vengo a fare il ruffiano. Rispetto il territorio, i calabresi e la città di Reggio», afferma. Non vuole, dice, rivendicare origini o legami familiari che non ha: chiede di essere giudicato sull’impegno che assumerà.
Dagli incontri sul territorio, racconta Roscioli, ha ricavato l’immagine di una coalizione radicata anche fuori dal capoluogo. «Non è una squadra fatta di sudditi, non è una squadra fatta di soldati», dice degli amministratori locali. Riconosce che i problemi di Reggio e dell’area metropolitana sono ancora numerosi, ma sostiene che l’amministrazione Cannizzaro abbia cominciato ad affrontarli.
Tra i progetti che intende seguire cita l’aeroporto, la riqualificazione del porto e la possibilità di attirare navi da crociera, così da creare nuove occasioni economiche per la città. Parla anche del Ponte sullo Stretto e della necessità che Reggio abbia maggiore peso nelle scelte nazionali. «Sono qui per portare avanti esattamente quei progetti che fanno parte della visione politica di Ciccio», afferma riferendosi a Cannizzaro.
Roscioli conclude promettendo che il rapporto costruito durante la campagna non finirà con questa candidatura. «Sono qui per aiutarvi e lo faccio con spirito di servizio», dice alla piazza. E chiude con un impegno: «Sono una persona seria, metterò la mia serietà al vostro servizio».