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18/05/2026 ore 13.16
Politica

Sanità Reggio, Dalmazio (Noi moderati): «Non possiamo più accettare che i cittadini reggini siano costretti a lasciare la Calabria per curarsi»

La funzionaria del Servizio Sanitario Nazionale ed esponente del movimento giovanile del partito: «Subito un tavolo con Regione e Asp per affrontare la situazione ormai insostenibile del Gom»

di Redazione

«Il diritto alla salute non può più essere sacrificato dall’inerzia politica e amministrativa. Reggio Calabria merita una sanità efficiente, vicina ai cittadini e capace di garantire dignità, cure tempestive e servizi adeguati».

Con queste parole l’avvocato Maria Paola Dalmazio, funzionaria del Servizio Sanitario Nazionale ed esponente del movimento giovanile di Noi Moderati, interviene con forza sulla drammatica situazione che interessa il Grande Ospedale Metropolitano, oggi principale presidio sanitario dell’area metropolitana e punto di riferimento per l’intera Calabria meridionale.

Da anni impegnata professionalmente nel settore dell’amministrazione sanitaria, Maria Paola Dalmazio conosce dall’interno le criticità del sistema e le difficoltà quotidiane vissute da cittadini, pazienti e operatori sanitari. Proprio per questo, la sua proposta politica nasce da competenza concreta, esperienza amministrativa e conoscenza diretta delle dinamiche del Servizio Sanitario Nazionale.

«Il Gom vive una situazione ormai insostenibile: pronto soccorso sovraffollato, liste d’attesa interminabili, carenza di personale medico e infermieristico, difficoltà nell’accesso alle prestazioni specialistiche e un continuo ricorso alla mobilità sanitaria verso altre regioni. Tutto questo comporta enormi sacrifici economici e sociali per migliaia di famiglie calabresi».

Secondo Dalmazio, il problema principale è rappresentato dall’eccessiva concentrazione di prestazioni sanitarie sul Gom, dove confluiscono pazienti per qualsiasi esigenza clinica, dalle visite specialistiche agli esami diagnostici, fino ai ricoveri ordinari.

«A complicare ulteriormente il quadro vi sono circa 84 mila accessi annui al Pronto Soccorso, numeri enormi per una città di circa 170 mila abitanti. È evidente che il sistema territoriale oggi non riesce ad assorbire la domanda sanitaria e il risultato è il collasso del principale ospedale cittadino».

Per questo motivo, Maria Paola Dalmazio annuncia che una delle sue prime iniziative istituzionali sarà la richiesta immediata di un tavolo permanente di confronto con la Direzione del Gom, con la dottoressa Lucia Di Furia — attuale Direttore Generale dell’Asp di Reggio Calabria, nominata dalla Regione per guidare il delicato processo di riorganizzazione sanitaria del territorio — e con l’Assessorato alla Sanità della Regione Calabria, affinché si avvii finalmente una strategia concreta e condivisa per affrontare l’emergenza sanitaria reggina.

Nel dettaglio, Dalmazio propone l’avvio di un confronto istituzionale permanente tra Comune, Regione Calabria, Asp e direzione del Gom sulle principali criticità della struttura ospedaliera:

«La politica deve tornare ad assumersi le proprie responsabilità. Non possiamo più accettare che i cittadini reggini siano costretti a lasciare la Calabria per curarsi. La sanità deve tornare ad essere un diritto reale e non un privilegio per pochi. Reggio Calabria ha bisogno di una classe dirigente presente, competente e capace di difendere il territorio con serietà e determinazione. Da donna delle istituzioni, da professionista della sanità e da giovane impegnata in politica — conclude Dalmazio — sento il dovere morale di portare avanti una battaglia concreta per restituire ai cittadini reggini servizi sanitari efficienti, umani e all’altezza di una grande città metropolitana».