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25/03/2026 ore 18.27
Politica

Santanchè si dimette da ministra del Turismo: «Certificato penale immacolato»

Pressing politico e mozione di sfiducia in arrivo in Aula. La decisione dopo la richiesta di Meloni per «sensibilità istituzionale».

di Redazione
La ministra del Turismo, Daniela Santanchè, mentre esce dallo stesso ministero. Roma, 25 marzo 2026. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

Si chiude con le dimissioni l’esperienza di Daniela Santanchè al Ministero del Turismo. Una decisione maturata al termine di una giornata segnata dal pressing politico e dall’imminente approdo in Aula della mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni.

La ministra ha formalizzato il passo indietro con una lettera indirizzata alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni: «Cara Giorgia ti rassegno, come hai ufficialmente auspicato, le mie dimissioni dal ruolo di ministro che avevi voluto affidarmi», scrive, rivendicando di aver svolto il proprio incarico «al meglio delle possibilità e senza alcuna controindicazione».

Nel testo, Santanchè sottolinea anche la propria posizione sul piano giudiziario: «Mi premeva sottolineare che ad oggi il mio certificato penale è immacolato e che per la vicenda della cassa integrazione non vi è nemmeno un semplice rinvio a giudizio».

La giornata si era aperta con l’arrivo della ministra al dicastero, circondata dai giornalisti in attesa di sviluppi. Nessuna dichiarazione pubblica, solo un cenno di saluto prima di entrare negli uffici.

Sul piano politico, le dimissioni arrivano in un contesto già segnato dalla richiesta della premier Meloni, che aveva sollecitato un passo indietro per ragioni di «sensibilità istituzionale», anche alla luce delle indagini della Procura di Milano sulle ex società della ministra.

Parallelamente, le opposizioni hanno depositato la mozione di sfiducia, che approderà in Aula alla Camera a partire da lunedì, contribuendo ad accelerare una crisi ormai aperta.

Un passaggio che segna un nuovo snodo per l’esecutivo, chiamato ora a ridefinire gli equilibri interni e la guida del dicastero del Turismo.