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03/07/2026 ore 14.34
Politica

Santoro: «Un’opportunità storica per Villa e l’intera Area dello Stretto»

Il capogruppo di Forza Italia rilancia il sostegno all’opera: «Continuità territoriale, sviluppo economico, occupazione e nuove prospettive per giovani e imprese»

di Redazione

Il Ponte sullo Stretto come infrastruttura strategica per il futuro del Mezzogiorno, capace di rafforzare la continuità territoriale tra Calabria e Sicilia, migliorare la mobilità, attrarre investimenti e creare nuove opportunità di sviluppo.

È questa la posizione espressa dal capogruppo di Forza Italia al Comune di Villa San Giovanni, Marco Santoro, che interviene sul dibattito legato alla realizzazione dell’opera, definendola una scelta destinata a incidere profondamente sul futuro dell’intera Area dello Stretto.

«Il Ponte sullo Stretto non rappresenta soltanto una grande opera infrastrutturale, ma una scelta strategica capace di garantire una reale continuità territoriale tra la Sicilia e il continente, superando una condizione che per troppo tempo ha limitato le potenzialità di crescita delle nostre comunità», afferma Santoro.

Secondo il consigliere azzurro, l’attuale sistema di attraversamento continua a presentare criticità che incidono sulla quotidianità di cittadini, lavoratori e imprese. Tempi di percorrenza spesso incerti, costi aggiuntivi e difficoltà logistiche nel trasporto di merci rappresentano, a suo giudizio, ostacoli che un collegamento stabile potrebbe contribuire a superare, rendendo più efficiente e prevedibile la mobilità tra le due sponde.

Per Santoro, i benefici dell’opera non si limiterebbero però agli aspetti infrastrutturali. Il Ponte favorirebbe una maggiore integrazione dei mercati del lavoro tra Calabria e Sicilia, ampliando le opportunità occupazionali e facilitando gli spostamenti quotidiani di studenti e lavoratori. Un elemento che potrebbe contribuire anche a contrastare il fenomeno dell’emigrazione giovanile, che continua a interessare in maniera significativa il Sud Italia.

Nel ragionamento del capogruppo di Forza Italia, la maggiore accessibilità tra le due regioni rappresenterebbe inoltre un fattore determinante per attrarre investimenti, sostenere la crescita delle imprese e valorizzare le eccellenze produttive presenti sulle due sponde dello Stretto. Da qui l’idea di una visione integrata che coinvolga Villa San Giovanni, Reggio Calabria e Messina in un unico sistema territoriale capace di mettere in rete servizi, università, strutture sanitarie, attività culturali e opportunità imprenditoriali.

Particolare attenzione viene riservata anche al settore della logistica e del trasporto merci. Santoro evidenzia come il superamento dell’attuale discontinuità nei collegamenti possa migliorare l’efficienza delle catene produttive e commerciali, favorendo una maggiore competitività delle imprese e una più efficace integrazione della Calabria e della Sicilia nei principali corridoi infrastrutturali europei.

Tra le ricadute positive indicate dal consigliere figura anche il turismo. Un collegamento stabile e più rapido tra le due sponde potrebbe infatti aumentare l’attrattività dell’intera Area dello Stretto, incentivando nuovi flussi di visitatori e generando ulteriori opportunità economiche per il territorio.

Santoro sottolinea inoltre le potenziali ricadute sul piano occupazionale, tecnologico e ambientale. La realizzazione dell’opera, secondo il capogruppo, contribuirebbe alla crescita delle competenze professionali, all’innovazione nel settore delle infrastrutture e a una progressiva riduzione delle emissioni legate all’attuale sistema di attraversamento marittimo.

Guardando ai prossimi passaggi, il consigliere invita il territorio a prepararsi fin da subito alle trasformazioni che accompagneranno la realizzazione dell’opera. L’iter autorizzativo, ricorda, è entrato nella fase conclusiva dopo il via libera del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e la deliberazione del Cipess, mentre restano da completare gli ulteriori adempimenti amministrativi, compreso il controllo della Corte dei Conti. Secondo quanto comunicato dal Governo, l’avvio dei lavori è previsto nel mese di novembre 2026.

«Il Ponte sullo Stretto non è soltanto un’infrastruttura destinata a collegare due territori, ma un’opportunità concreta per inaugurare una nuova stagione di sviluppo dell’intera Area dello Stretto. Significa creare migliori condizioni per cittadini, lavoratori, studenti e imprese, rafforzando il ruolo di Villa San Giovanni quale naturale porta di collegamento tra Calabria e Sicilia», conclude Santoro. «Guardare al futuro significa investire nelle infrastrutture, nella crescita economica e nelle opportunità per i giovani, con la consapevolezza che opere strategiche come il Ponte possono contribuire a rendere il Mezzogiorno più competitivo, moderno e pienamente integrato nei grandi sistemi di mobilità europei».