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23/10/2026 ore 17.49
Politica

Scilla, Catalano: «Sdegno per le parole di Lollobrigida»

Il presidente del consiglio comunale: «Colpire il diritto allo sciopero con minacce di multe elevate e il rischio di revoca delle licenze è il segnale di un Governo che, per l'ennesima volta, sceglie la via della forza e della paura anziché affrontare i problemi in modo strutturale»

di redazione

«Apprendo con profondo sdegno le recenti dichiarazioni del Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, in merito a presunte infiltrazioni della criminalità organizzata nei presidi di protesta organizzati da agricoltori e autotrasportatori». Così in una nota il presidente del consiglio comunale di Scilla Francesco Catalano. 

«Accostare il legittimo malcontento di lavoratori disperati a fenomeni criminali non è solo un atto ingeneroso, ma un pericoloso tentativo di delegittimare una protesta che nasce da una condizione di oggettivo collasso economico».

«Le misure varate nell'ultimo Consiglio dei Ministri rappresentano, a voler essere benevoli, una mancia irrisoria; a voler essere onesti, una vera e propria beffa per categorie professionali ormai giunte al limite della resistenza. Il caro carburante sta strangolando la nostra economia, incidendo pesantemente sul carovita e condannando ampie fasce della popolazione all'impossibilità di arrivare dignitosamente a fine mese».

«Invece di percorsi repressivi, servono soluzioni coraggiose. Proponiamo l'istituzione di un "gasolio di categoria" dedicato agli autotrasportatori: uno strumento necessario per consentire loro di lavorare senza rimetterci e senza essere costretti a ribaltare gli aumenti sui costi dei viaggi. Questi rincari, infatti, finiscono inevitabilmente per gravare sul prezzo finale per i consumatori o, in alternativa, rendono i nostri prodotti agricoli totalmente "fuori mercato", distruggendo la nostra competitività».

«È inaccettabile il tenore del recente decreto-legge, che sembra voler trasformare in "perseguitati" lavoratori che chiedono solo di poter esercitare la propria attività. Colpire il diritto allo sciopero con minacce di multe elevate e il rischio di revoca delle licenze è il segnale di un Governo che, per l'ennesima volta, sceglie la via della forza e della paura anziché affrontare i problemi in modo strutturale. Non si risolvono le crisi sopprimendo le proteste pacifiche».

«Rivolgo infine un appello accorato all'Onorevole Francesco Cannizzaro, Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria. È necessario prendere le distanze dalle attuali azioni del Governo. Non si può, con leggerezza, frequentare i presidi la sera prima mostrandosi vicini ai manifestanti, per poi sostenere, il giorno successivo, politiche repressive contro quegli stessi lavoratori. I manifestanti hanno dimostrato, in questi giorni, di essere persone di una dignità inattaccabile, comportandosi da veri signori a fronte di una situazione che richiederebbe ascolto e non minacce. La politica deve tornare a rappresentare i cittadini, non a temerli».