Scilla, Forza Italia contro i rifiuti in spiaggia: dispenser di sacchetti e multe per gli incivili
I consiglieri Carmen Santagati e Giuseppe Mangeruca chiedono al Comune un'ordinanza contro l'abbandono dei rifiuti e l'installazione di erogatori di sacchetti nelle stazioni di Scilla e Favazzina per sensibilizzare i bagnanti pendolari
Un pacchetto di misure concrete che unisce la sensibilizzazione al rigore per salvare il litorale di Scilla e Favazzina dai rifiuti abbandonati dai bagnanti pendolari. È questo l'obiettivo della formale istanza trasmessa via PEC al Comune di Scilla da parte dei consiglieri comunali di minoranza del gruppo Forza Italia, Carmen Santagati e Giuseppe Mangeruca.
L'iniziativa parte da una constatazione logistica: con il recente potenziamento delle corse estive di Trenitalia, migliaia di bagnanti raggiungono ogni giorno le spiagge scillesi e della frazione di Favazzina. Tuttavia, al termine delle giornate di balneazione, si registrano spesso inaccettabili fenomeni di abbandono di plastiche, lattine e imballaggi direttamente sull'arenile. Per fronteggiare il problema in modo immediato, i consiglieri Santagati e Mangeruca hanno chiesto l'installazione urgente di appositi dispenser (erogatori) pubblici di sacchetti per la spazzatura posizionati nei punti di snodo strategici, ovvero presso le Stazioni Ferroviarie di Scilla e di Favazzina. L'idea è spingere il bagnante a dotarsi del sacchetto appena sceso dal treno, accompagnando l'erogatore con cartelli informativi bilingue. La proposta di Forza Italia, tuttavia, non si limita alla sola prevenzione. I consiglieri hanno infatti chiesto formalmente al Sindaco l'adozione e l'emissione di una specifica Ordinanza Sindacale contingibile e urgente. L'atto dovrà vietare tassativamente l'abbandono di ogni tipo di rifiuto sulle spiagge comunali, rendendo la condotta severamente sanzionabile dalla Polizia Locale con multe pecuniarie per i trasgressori.
«Riteniamo che il connubio tra una forte campagna di sensibilizzazione e un chiaro regime sanzionatorio – spiegano Carmen Santagati e Giuseppe Mangeruca – sia l'unica strada percorribile per tutelare l'igiene pubblica, salvaguardare il nostro splendido mare e offrire all'esterno l'immagine di una comunità efficiente e civile. Scilla, Chianalea e Favazzina non possono essere ostaggio dell'inciviltà».