Scontro Falcomatà–Cannizzaro: dal “noi e loro” al duello sul presente
Il confronto politico entra nel vivo a Reggio Calabria, dove la campagna elettorale per le amministrative del 24 e 25 maggio si accende con un botta e risposta diretto tra Giuseppe Falcomatà e Francesco Cannizzaro.
Un duello che segna fin da subito il tono della sfida: da una parte il racconto dei dieci anni di governo cittadino, dall’altra la richiesta di spostare il confronto sul presente e sulle prospettive future. Al centro dello scontro, il lungo post pubblicato da Falcomatà, costruito su una netta contrapposizione tra “noi” e “loro”.
Un elenco serrato che rivendica i risultati dell’amministrazione guidata dal centrosinistra: dal risanamento del bilancio dopo gli “800 milioni di debiti” alla stabilizzazione dei lavoratori, fino agli investimenti in opere pubbliche, servizi sociali e trasporto urbano.
«Loro sono quelli che hanno lasciato il buco di bilancio, noi siamo quelli che hanno evitato il dissesto», scrive l’ex sindaco, rilanciando una narrazione che attraversa tutti i settori amministrativi: dalle società partecipate salvate e trasformate, agli asili nido aperti, fino alla riqualificazione urbana e alla gestione dei fondi comunitari.
Un’impostazione identitaria, che punta a marcare una linea netta tra passato e presente e che si chiude con un messaggio politico chiaro: «Indietro non si torna». Non si fa attendere la replica di Cannizzaro, che sceglie di rispondere direttamente sotto il post, contestandone metodo e contenuti.
«La campagna elettorale non è fra te e Scopelliti, ma sul qui e ora», scrive il candidato del centrodestra, criticando l’impostazione basata sul passato e la continua contrapposizione tra “noi” e “loro”.
Il deputato ribalta quindi lo schema, utilizzando la stessa formula retorica ma applicandola ai risultati recenti e agli interventi rivendicati a livello nazionale e territoriale: «Noi siamo quelli dei 25 milioni per l’aeroporto, voi quelli che non riescono a collegarlo alla città. Noi siamo quelli che hanno portato Ryanair, voi quelli del “volano frottole”».
Il contrattacco si allarga a porto, università, circoscrizioni e servizi, con un elenco che punta a dimostrare un impegno concreto sul territorio: dai fondi per il porto e il campus universitario fino al ritorno delle circoscrizioni, passando per le risorse destinate al lungomare dopo il ciclone.
Non manca il terreno simbolico degli eventi e dell’immagine della città. Qui lo scontro si fa ancora più diretto: «Noi siamo quelli del Capodanno Rai e del Vinitaly, voi quelli del Sunsetland», affonda Cannizzaro, contrapponendo grandi eventi nazionali alle iniziative dell’amministrazione uscente.
Il finale è una dichiarazione politica netta: «Se questi sono gli argomenti, comunque vada, noi abbiamo già vinto».
Il botta e risposta segna così l’avvio di una campagna elettorale destinata a giocarsi su due piani distinti ma intrecciati: da un lato il bilancio degli anni passati, dall’altro la capacità di offrire una visione credibile per il futuro.
Uno scontro che, già nelle prime battute, si muove tra rivendicazioni, attacchi frontali e narrazioni opposte della città, destinato a intensificarsi nelle prossime settimane.