Scuola chiusa a Cannitello, la minoranza all’attacco: «Bugie dalla sindaca, ora risponda per i suoi tre anni di gestione»
Dopo il durissimo affondo social della sindaca Giusy Caminiti contro l’opposizione, la minoranza consiliare alza il livello dello scontro. In un video diffuso sui social, il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale Marco Santoro ed il consigliere Filippo Lucisano rispondono punto su punto, accusando l’amministrazione di «propaganda, incapacità» e «tentativi di scaricare le responsabilità» su chi ha governato prima. Lo fanno da davanti ai cancelli della scuola media di Cannitello, chiusa con ordinanza comunale dopo le infiltrazioni causate dalle forti piogge.
È Santoro a prendere per primo la parola, definendo il video della sindaca «a dir poco vergognoso», perché mostra «il disastroso stato delle scuole» e al tempo stesso «cerca goffamente di attribuire le responsabilità alle precedenti amministrazioni». La minoranza, dice, non ha mai smesso di esercitare un’azione di controllo, e le condizioni in cui versa il plesso di Cannitello non sono una scoperta dell’ultima ora.
«Le attività dell’attuale minoranza consiliare – sottolinea Santoro – hanno più volte smascherato le narrazioni diffuse dalla sindaca, la cui gestione si dimostra chiaramente inadeguata sia nell’affrontare le emergenze, sia nel pianificare interventi efficaci per garantire la sicurezza delle strutture scolastiche».
Il capogruppo affida poi ai social il passaggio più polemico. «Anziché risolvere i problemi con serietà e competenza – dice – si preferisce distogliere l’attenzione, addossando colpe ad altri e sottraendo le proprie responsabilità. È tempo che l’amministrazione si assuma finalmente i propri doveri, invece di continuare con questa sterile propaganda».
A raccogliere il testimone è Filippo Lucisano. Il consigliere della minoranza respinge l’accusa di strumentalizzazione rivolta dalla sindaca a chi ha partecipato al sit-in davanti alla scuola. «Se qualcuno pensa che l’inefficienza amministrativa non vada denunciata, non ha fatto i conti con questa minoranza. Noi non accettiamo il bavaglio, né ci spaventano messaggi di bassissimo profilo postati sui social».
Lucisano insiste sul fatto che la mobilitazione «non è una battaglia politica», ma nasce da una responsabilità più profonda- «Noi siamo genitori prima ancora che amministratori – afferma -. Il nostro dovere è garantire la sicurezza e il diritto allo studio dei bambini villesi». Ricorda poi che alla manifestazione hanno partecipato anche forze politiche molto distanti tra loro, come il Partito Democratico, a conferma che «questa è una causa che unisce una città intera».
Nel video non mancano critiche al metodo con cui l’amministrazione ha gestito l’emergenza e comunicato con l’opinione pubblica. I due esponenti della minoranza accusano la sindaca di aver volutamente ignorato segnalazioni precedenti e di aver nascosto la relazione dei Vigili del Fuoco. Lucisano è diretto. «A settembre ero membro del Consiglio d’istituto. Conoscevamo bene la situazione del tetto. Era evidente, ed era nota anche all’amministrazione. Avevamo sollecitato un intervento».
E ancora: «Invece di mostrare pubblicamente la nostra richiesta di documentazione, perché non ha fatto vedere la relazione tecnica? Perché né lei né gli uffici ce l’hanno mai trasmessa?».
Poi l’attacco alla narrazione politica di Giusy Caminiti, accusata dallo stesso di fare dietrologia: «Non si può dire che tutto è colpa delle amministrazioni precedenti, fin dal 1990. È una giustificazione che non regge. Chi governa oggi deve rispondere oggi. Ci sono determine, atti, fondi comunali usati negli ultimi tre anni. La sindaca pensi a quelli, perché saranno oggetto di valutazione da parte degli organi competenti, come la Corte dei Conti».
Il messaggio finale della minoranza è netto. «Noi non giochiamo con la pelle dei bambini – chiosano i consiglieri -. Noi li tuteliamo. E siamo stanchi di dover rispondere a bugie. Se la sindaca vuole parlare della verità, la mostri tutta. E cominci dalle carte che tiene nei cassetti».