Scuola nazionale dell'amministrazione a Reggio, Zangrillo: «Attiva già da gennaio» - FOTOGALLERY
Dopo la visita a palazzo Zani, nuova sede per la Scuola nazionale dell’amministrazione a Reggio Calabria, il ministro Paolo Zangrillo si sposta a palazzo Campanella per la conferenza stampa in cui, insieme al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, spiega l’importanza del nuovo inizio.
«Oggi facciamo questa cosa importantissima – afferma Zangrillo – apriamo questa sede dell’alta formazione dei dipendenti pubblici qui in Calabria. Il tema della formazione è diventato centrale non solo per il nostro Paese, ma a livello internazionale. Noi abbiamo bisogno di continuare a coltivare il profilo di competenza delle nostre persone. E la P.A è un motore essenziale per il funzionamento della macchina statale e i nostri dipendenti pubblici devono essere preparati alle importanti sfide che dobbiamo affrontare».
La sfida del Pnrr
E per il ministro «La sfida che stiamo già affrontando, nella quale siamo immersi, si chiama Pnrr. La Sna che è un’istituzione che esiste dal 1957, è quella che ha accompagnato in tutti questi decenni la crescita del nostro capitale umano. Ma non possiamo pensare a una scuola che sta a Roma, abbiamo necessità di stare sul territorio, di dialogare con le istituzioni territoriali e devo dire che io in Calabria ho trovato un terreno fertile Ho trovato un presidente della Regione molto sensibile al tema e alla crescita del capitale umano e siamo riusciti a fare un percorso molto rapido. L’apertura di oggi è importante non solo per la Regione Calabria ma per il nostro Paese: stiamo dando una grande opportunità alle nostre persone».
Si comincia a inizio anno. «La sede è bellissima già funzionante e gli allievi ci sono siamo subito operativi».
Chiude il ministro «Le risposte alla criminalità organizzata le dà la cultura della legalità e quindi anche questa scuola è il segnale di un territorio che si vuole riscattare, che non merita la narrazione che è ricorrente. La Calabria ha potenzialità enormi e non c’è nessun ostacolo a dimostrare coi fatti che c’è una narrazione diversa su calabresi e Calabria».
Verso il Piano Mattei
Per il presidente della Regione. Roberto Occhiuto: «Una giornata importante nella quale si annunciano realizzazioni, cioè si fanno le cose, si inaugura una scuola per l’alta formazione dei dipendenti pubblici che, fino ad oggi, al Sud c’era solo a Caserta: è il primo polo formativo che questo governo apre e sarà operativo da gennaio. Non è l’annuncio ma una cosa già fatta sulla quale si è lavorato in silenzio, insieme all’Università, al ministero. Credo che possa essere la scuola della P.A per formare dirigenti pubblici al nuovo piano Mattei. La scuola del genere nasca a Reggio, che è la città più affacciata nel Mediterraneo, la Calabria può essere davvero la porta dell’Europa e dell’Italia sul Mediterraneo. Se il piano Mattei decolla la Calabria può essere l’intersponda dei paesi che si affacciano a Sud del Mediterraneo e si dovranno sostenere tante nuove attività, tanti investimenti pubblici. È bello che ci sia una scuola di formazione qui che può essere il primo tassello del Piano Mattei».
Competenze trasversali
«Si concretizza la possibilità di erogare formazione in presenza e da remoto a favore delle pubbliche amministrazioni – afferma il rettore dell‘università Mediterranea Giuseppe Zimbalatti – con particolare attenzione a quelle locali ed agli enti e alle organizzazioni del territorio con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di competenze trasversali e tecnico specialistiche. Con lo scopo di promuovere una formazione diffusa e capillare, funzionale alla attuazione non solo del Pnrr, ma anche dei programmi finanziati con fondi pubblici, funzionale alle procedure di appalto, affidamento, transizione digitale».
Competenze trasversali
«Si concretizza la possibilità di erogare formazione in presenza e da remoto a favore delle pubbliche amministrazioni – afferma il rettore dell’università Mediterranea Giuseppe Zimbalatti – con particolare attenzione a quelle locali ed agli enti e alle organizzazioni del territorio con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di competenze trasversali e tecnico specialistiche. Con lo scopo di promuovere una formazione diffusa e capillare, funzionale alla attuazione non solo del Pnrr, ma anche dei programmi finanziati con fondi pubblici, funzionale alle procedure di appalto, affidamento, transizione digitale».
Diritti e migrazioni
Remo Morzenti Pellegrini, vicepresidente Sna parte coi ringraziamenti: «Quando ero rettore dell’università di Bergamo abbiamo passato un momento difficile e Reggio ci è stata vicino da subito. È un giorno fondamentale per la scuola per i la rapidità con la quale siamo riusciti a concretizzare questo progetto. La scuola, in ossequio alle linee guida del ministro ha questa opportunità di aprire questi poli territoriali formativi che hanno due funzioni fondamentali: quella ordinaria di formazione e questo verrà assolto come dimensione ordinaria. A giorni ci sarà il comitato di coordinamento che approverà la programmazione del 2024. Ma la particolarità delle linee guida che ci sono state affidate dal ministro è quella di caratterizzare ogni polo con una dimensione nazionale, con l’idea che in ogni sede, venga individuata un’area che consenta al polo di essere attrattivo sul territorio nazionale. Nel polo di Reggio l’idea è di istituire un centro di formazione nazionale sui diritti e le migrazioni che si connatura con temi che riguardano la cooperazione internazionale, tutte le tematiche dei diritti sociali che impattano con la cooperazione internazionale. La novità che questo polo rappresenta sarà quella di portare a Reggio la P.A a formarsi su questo tema».