Servizi, innovazione e giovani: la ricetta di Gianluca Califano e di Azione per il futuro di Reggio
VIDEO - Il commissario metropolitano del partito guarda alla sfida amministrativa insieme a Cannizzaro: «Ogni giovane che lascia la città è una sconfitta per tutti»
Reggio Calabria vista come una città dalle enormi potenzialità, ancora lontana però dall’esprimere davvero ciò che potrebbe diventare. Una città che, secondo Gianluca Califano, deve ripartire dai servizi essenziali, investire sull’innovazione e costruire nuove occasioni per trattenere i giovani. È questo il cuore della visione portata avanti dal commissario metropolitano di Azione, candidato al consiglio comunale nella coalizione di centrodestra a sostegno di Francesco Cannizzaro sindaco.
Nell’intervista rilasciata per lo speciale elezioni de ilReggino.it, Califano parte subito dalla scelta politica che ha portato Azione a schierarsi accanto al centrodestra reggino. Una decisione che lega il livello cittadino alle dinamiche nazionali del partito guidato da Carlo Calenda. «Azione è un partito nazionale e nasce da qui un accordo con il candidato sindaco Francesco Cannizzaro. Noi saremo al suo supporto con la nostra lista, composta da persone valide che cercheranno di dare il massimo per migliorare lo stato attuale della città».
Califano rivendica anche il profilo della lista presentata da Azione, sottolineando soprattutto la forte presenza femminile. «Siamo una lista di 31 soggetti con una prevalenza femminile, dato che ci fa enormemente piacere. Abbiamo 18 donne candidate e ci auspichiamo di raggiungere il quorum e magari anche qualcosa in più».
Il ragionamento si sposta poi sulla città e sulle priorità amministrative. Califano parla di una Reggio Calabria che vive ancora criticità profonde nei servizi quotidiani e individua tre assi principali del suo programma: servizi, turismo e innovazione. «I servizi sono ciò che i cittadini si aspettano da un’amministrazione. Parlo di servizi idrici, manutenzione stradale, rifiuti. Ci sono famiglie costrette ancora oggi a convivere con la mancanza d’acqua nelle case e nel 2026 questo è un dato che fa male».
Un racconto che abbraccia anche un’idea diversa di turismo, che supera la sola dimensione dei visitatori stagionali. Califano immagina infatti una città capace di attrarre congressi, eventi e persino mobilità sanitaria. «Non abbiamo un polo fieristico, non abbiamo un polo congressuale. Reggio Calabria ha margini di miglioramento impressionanti».
Centrale soprattutto il tema dei giovani e dell’emigrazione. Califano sceglie parole molto nette sul progressivo svuotamento generazionale della città: «Ogni giorno che un giovane lascia Reggio Calabria è un fallimento per la nostra città».
Per invertire questa tendenza, il commissario metropolitano di Azione vuole puntare sull’innovazione tecnologica e sulla capacità di attrarre investimenti. «Mi immagino una città più tech, capace di attrarre investitori e nuove aziende attraverso incentivi. Reggio Calabria può investire anche sull’informatica, settore che oggi ci manca tantissimo. Non siamo una città smart, non siamo una città tecnologica».
Gianluca Califano ripercorre con orgoglio anche la sua recente esperienza amministrativa a Palazzo San Giorgio, dove ha ricoperto il ruolo di consigliere comunale in surroga e presidente della Seconda Commissione Affari Istituzionali. Rivendica il lavoro svolto sulle circoscrizioni e racconta le difficoltà incontrate nella macchina amministrativa cittadina, soprattutto durante il periodo da delegato ai beni confiscati.
«Si era creato un bel movimento con tante associazioni che chiedevano soluzioni, però la macchina amministrativa era completamente intasata. Non c’erano dirigenti e funzionari».
Da qui anche la volontà di riprovarci, con l’obiettivo dichiarato di tornare nel civico consesso per portare avanti alcune delle idee rimaste in sospeso. «Mi auguro di poter rientrare a Palazzo San Giorgio, dire la mia ed essere un valore aggiunto per questa città in maniera concreta».