Sezioni
09/01/2026 ore 18.43
Politica

Si riunisce il Comitato dei Sindaci dell’Asp sulla crisi dell’ospedale Santa Maria degli Ungheresi di Polistena

Il sindaco Falcomatà: «L’auspicio è che si individuino soluzioni strutturali e definitive»

di Redazione

Il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà ha incontrato quest’oggi, nel corso della riunione del Comitato dei Sindaci dell’Asp, il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale Lucia Di Furia. Nel corso dell’incontro, al quale era presente anche il sindaco di Roghudi Pierpaolo Zavettieri, il sindaco Falcomatà ha illustrato le problematiche emerse dall’ascolto degli operatori sanitari, dei medici e dei sindaci, nonché le istanze del Comitato, emerse nel corso del recente sopralluogo presso l’Ospedale Santa Maria degli Ungheresi di Polistena.

Il sindaco ha sottolineato l’esigenza di intervenire con provvedimenti che consentano di salvaguardare il funzionamento della struttura sanitaria, ma al contempo, prevedere da subito soluzioni strutturali che evitino il ripetersi dell’emergenza e consentano di invertire una tendenza generalizzata che riguarda l’intero sistema sanitario sul territorio metropolitano.

Il Direttore Di Furia ha illustrato al Sindaco le difficoltà emerse a seguito della mancata proroga della possibilità di utilizzare i medici cosiddetti gettonisti, o professionisti in pensione, per coprire le turnazioni nell’ambito del reparto di terapia intensiva del nosocomio pianigiano.

Acquisite le necessarie informazioni tecniche, il sindaco ha preso atto delle attività messe in campo dall’Asp, in attesa di verificare gli impegni assunti nei giorni scorsi, da esponenti di governo regionale e nazionale, circa la possibilità che intervengano nei prossimi giorni i provvedimenti attesi al fine di garantire la continuità delle prestazioni.

«Ringrazio la dottoressa Di Furia per il puntuale rendiconto che ha rivolto al Comitato. Il nostro auspicio – ha affermato Falcomatà a margine della riunione – è che si individuino soluzioni strutturali e definitive, che consentano di superare l’attuale emergenza ma che puntino sull’aumento della dotazione organica delle strutture sanitarie e non solo sulle prestazioni aggiuntive».