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16/09/2026 ore 15.42
Politica

Sicurezza, strade, scuola e bonifiche, Piantedosi a Reggio presenta il Piano per Arghillà: «Ci impegniamo e faremo presto»

Nelle sede territoriale del Governo, con la prefetta Clara Vaccaro anche la sottosegretaria di Stato Wanda Ferro, il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e il sindaco Francesco Cannizzaro. Cinque milioni di euro di interventi. Il nodo cruciale del censimento degli alloggi popolari e dell’abusivismo, assenti nel programma straordinario

di Anna Foti

Presentato oggi nel salone degli Stemmi della Prefettura di Reggio Calabria il programma Straordinario di Riqualificazione per Arghillà promosso dal Ministero dell'Interno e dalla Città di Reggio Calabria. Al tavolo il Ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, la Sottosegretaria di Stato all’Interno Wanda Ferro, la prefetta Clara Vaccaro, il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e il sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro.

Un investimento complessivo di 5 milioni di euro, suddiviso in 5 linee di intervento: 3 milioni di euro nella misura di un milione ciascuno per il recupero della viabilità maggiormente compromessa, il potenziamento e la riqualificazione dell'illuminazione pubblica, la riapertura della scuola; 500 mila euro per la realizzazione di un sistema integrato di videosorveglianza urbana e un milione e mezzo per la bonifica delle aree con abbandono di rifiuti/veicoli e riconversione spazi.

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Sottoscritto oggi anche un accordo interistituzionale volto a realizzare iniziative sul territorio in materia di sicurezza urbana che contempla anche la prossima riapertura del presidio di polizia proprio nella zona nord del quartiere periferico di Arghillà.

Prima della firma in prefettura, alla presenza del procuratore Capo Giuseppe Borrelli e di vertici delle forze dell’ordine, il ministro dell’Interno Piantedosi è stato accompagnato a visitare per la prima volta il quartiere per il quale un anno e mezzo fa, aveva annunciato l’investimento di 5 milioni di euro, nel corso del question Time alla Camera dei Deputati, rispondendo all’interrogazione del deputato di Forza Italia, Francesco Cannizzaro, oggi sindaco di Reggio Calabria.

In occasione della sua visita ha incontrato alcuni rappresentanti del coordinamento di quartiere ai quali ha garantito l’impegno fermo e deciso del Governo.

Posta dinanzi al polo di Prossimità di Arghillà, la questione della regolarizzazione degli alloggi che investe soprattutto la Regione che con Aterp possiede la maggioranza degli alloggi popolari abusivamente occupati e fatiscenti nella zona. I cittadini hanno invocato l’aiuto delle Istituzioni. La questione centrale è purtroppo rimasta al margine dell’incontro odierno che si è concentrato sulle altre, sempre gravi, emergenze del quartiere.

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«Ho visto personalmente le condizioni del quartiere – ha dichiarato il ministro Piantedosi in occasione del successivo incontro con la stampa in prefettura – e  queste non sono degne di un paese civile. Sono qui su sollecitazione del sindaco Cannizzaro per annunciare come saranno investiti i 5 milioni di euro destinati al quartiere. Il piano contempla, tra gli altri interventi, il ripristino della scuola, istituzione di legalità per eccellenza. Verrà, inoltre, ripristinato al più presto il posto di polizia in maniera rafforzata. Investiremo, altresì, un’altra somma di 355mila euro per i sistemi di videosorveglianza.

Ma non ci limiteremo a questo. Vogliamo al più presto riqualificare, partendo dalla rimozione dei rifiuti e intervenendo su un fenomeno visibile di una certa gravità e sui contesti abitativi, perché sappiamo esserci anche un problema di accesso al bene casa e di abusivismo», punto questo su era stato incalzato dai rappresentanti del comitato di quartiere e che tuttavia non figura tra gli interventi diretti del piano. Questione che investe soprattutto la Regione, dal momento che gli alloggi popolari sono prevalentemente di proprietà di Aterp. Un nodo rimasto da affrontare. Lo stesso presidente Occhiuto nel suo breve intervento in prefettura, senza entrare nel merito ha definito il «ministro Piantedosi come la voce del territorio nel Governo», auspicando che «poteri straordinari del Governo per il quartiere».

«L’accordo con la Regione con destinazione di Fondi al Comune di Reggio Calabria – ha spiegato ancora il ministro Piantedosi - è al visto finale della Corte dei Conti. La sottoscrizione sarà immediatamente successiva. Renderemo l’accordo subito operativo. Abbiamo già le idee chiare che metteremo a terra, qualora non vi fosse un intervento normativo di segno diverso che istituisca dei poteri straordinari, di cui si ragionava anche con il presidente Occhiuto visto il livello di emergenza, anche con i poteri ordinatori che già ci sono in capo ai vari livelli di governo territoriale vale a dire Regione, Prefettura, Comune. Siamo consapevoli che sussista nel quartiere un problema di sicurezza e pubblica di incolumità. Pertanto sarà oggetto di una cabina di regia la determinazione gli strumenti più appropriati per fare presto. Entro l’anno, in cui ancora sarò in capo a questo ministero, mi sono auto invitato e tornare qui per vedere quali siano i primi risultati realizzati.

Già con l’accordo che stiamo sottoscrivendo c’è la filosofia che sta alla base del decreto Caivano, ossia l’intenzione di risolvere delle situazioni di degrado, di creare le precondizioni per ristabilire sicurezza e di contrastare la criminalità. Se questo potrà passare anche attraverso una previsione normativa, tanto meglio, se no faremo con i mezzi che già abbiamo», ha spiegato ancora il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

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Dal canto suo si dice soddisfatto il sindaco di Reggio, Francesco Cannizzaro «perché la presenza del ministro Piantedosi non è solo simbolica ma molto di sostanza. Per la prima volta in visita nel quartiere di Arghillà, al quale ha destinato ingenti risorse. Cinque milioni di euro che daranno la possibilità di fare degli interventi massivi che chiaramente vogliono rappresentare un punto di partenza e non di arrivo.

Stamattina sottoscritto con la prefettura un protocollo dove il Comune destina 60 mila, con l’aggiunta di 40 mila che sono in dotazione già dal ministero dell’Interno, per riaprire il presidio di Polizia ad Arghillà in pochissimo tempo. Inoltre il ministro Piantedosi ha annunciato un altro finanziamento che riguarda la videosorveglianza e il decoro urbano di 355mila euro, un'altra linea economica per garantire la sicurezza su tutto il territorio comunale.

Tutti questi elementi ci fanno non solo per sperare. Avviamo anche un tavolo permanente anche con l’intento di mantenere Arghillà nel quadro dell'agenda del governo come emergenza nazionale, non solo locale», ha concluso il sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro.

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Ecco il dettaglio per ogni singolo intervento del piano straordinario per la riqualificazione di Arghillà.

1. Strade e Mobilità (1 milione di euro)

Rifacimento pavimentazioni stradali ed eliminazione di buche o dissesti.

Sistemazione della segnaletica (orizzontale e verticale) e interventi sui marciapiedi.

Adeguamento della raccolta delle acque meteoriche.

Creazione di percorsi prioritari per l'accesso a scuole e servizi pubblici.

2. Nuova Illuminazione Pubblica (1 milione di euro)

Installazione di apparecchiature Led ad alta efficienza e sostituzione punti luce.

Copertura delle aree attualmente al buio o scarsamente illuminate.

Implementazione di sistemi di gestione e controllo da remoto.

Focus specifico su aree vicino a scuole, fermate dei trasporti e percorsi pedonali.

3. Scuola e Servizi Educativi (1 milione di euro)

Ristrutturazione del plesso scolastico esistente.

Realizzazione di nuovi spazi dedicati ad attività didattiche e aggregative.

4. Videosorveglianza e Sicurezza (500mila eruo)

Installazione di telecamere nei punti strategici e monitoraggio delle arterie principali.

Controllo specifico delle zone soggette ad abbandono illecito di rifiuti.

Collegamento diretto con una centrale operativa (nel rispetto della privacy).

5. Bonifica Carcasse e Riqualificazione Aree Degradate (1 milione e 500mila euro)

Censimento, rimozione e conferimento a norma dei veicoli abbandonati (carcasse).

Rimozione di rifiuti speciali e pulizia straordinaria del territorio.

Trasformazione degli spazi recuperati in aree verdi, parcheggi o piccoli luoghi di aggregazione.

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