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09/02/2026 ore 17.27
Politica

Siderno, Il Faro alla sindaca Fragomeni: «Serve un cambio di rotta sul lungomare»

Dopo i danni provocati dal ciclone Harry, il movimento interviene sul futuro del fronte mare cittadino: «Otto anni senza interventi strutturali. Ora responsabilità, scelte essenziali e visione. Il 21 febbraio confronto pubblico all’Azulejos».

di Redazione

Cosa accade a una città come Siderno quando vengono meno assunzione di responsabilità e continuità amministrativa? Secondo il movimento Il Faro, accade che anche soluzioni già note da anni finiscano per essere presentate come scoperte improvvise.

È il senso della presa di posizione diffusa all’indomani del consiglio comunale aperto di sabato scorso, convocato dall’amministrazione guidata dalla sindaca Mariateresa Fragomeni dopo i gravi danni causati dal ciclone Harry al lungomare cittadino. Un confronto pubblico che Il Faro definisce utile nei contenuti tecnici, ma tardivo nelle scelte politiche.

Il movimento riconosce la qualità delle relazioni degli esperti intervenuti, giudicate «chiare, realistiche e oneste», ma sottolinea come la gran parte delle indicazioni emerse coincida con quelle già individuate come urgenti dall’amministrazione Fuda nel 2017, quando il Comune intervenne per ripristinare il lungomare dopo una precedente mareggiata.

Da allora, evidenzia Il Faro, sono trascorsi oltre otto anni senza interventi strutturali di protezione a mare. Un periodo lungo, che attraversa più cicli amministrativi e arriva fino all’inizio del 2026, quando il ciclone Harry ha colpito con forza un lungomare rimasto privo di quelle opere considerate indispensabili per la salvaguardia della stagione balneare, delle attività economiche, del turismo e della socialità cittadina.

Secondo il movimento, in questi anni non si è nemmeno provveduto al risanamento delle parti già compromesse, fatta eccezione per interventi definiti di puro maquillage: rendering grafici «senza capo né coda» e soluzioni tampone, come i teloni stesi poche ore prima di un evento annunciato. Scelte che vengono lette come simbolo di una programmazione assente.

Nel mirino anche la destinazione delle risorse PNRR. Il Faro contesta la decisione dell’amministrazione Fragomeni di concentrare ingenti finanziamenti su villa comunale, centro polifunzionale e piscina, trascurando il lungomare, definito «salotto cittadino» e bene primario per lo sviluppo economico e occupazionale di Siderno. «Si è scelto di sistemare infissi e tapparelle – si legge nella nota – lasciando crollare il cuore della città».

Da qui l’appello a un cambio di passo. «Ora bisogna cambiare rotta – afferma il movimento – assumersi le responsabilità e agire in modo costruttivo». L’obiettivo immediato, viene chiarito, è rendere fruibile il lungomare in vista della stagione estiva, anche con una riduzione delle superfici, attraverso interventi mirati ed essenziali. Solo successivamente si potrà affrontare il lavoro strutturale più ampio, con serietà, competenza e visione.

Il Faro richiama inoltre l’importanza di un messaggio chiaro da rivolgere all’esterno, soprattutto in vista della BIT Milano, dove sarà presente una delegazione del movimento. «La comunità deve mostrarsi unita – sottolineano – perché ogni rinascita passa dalla partecipazione».

Il percorso di confronto proseguirà sabato 21 febbraio, con il convegno pubblico organizzato dal movimento presso l’Azulejos (YMCA), dal titolo «Lungomare, cantiere ideale». Un appuntamento che Il Faro definisce «necessario e prezioso» per consentire alla comunità di compiere «uno scatto in avanti» e alla politica, chiamata in causa, di «cambiare passo».

«Continueremo a vigilare, a proporre e a pretendere risposte concrete per Siderno – conclude il movimento – senza vittimismo né retorica. Il futuro del lungomare non può più essere rimandato».