Sindrome di Brugada, il caso Calabria arriva al Parlamento europeo: focus su screening e prevenzione
La patologia genetica tra le principali cause di morte cardiaca improvvisa nei giovani apparentemente sani al centro di un confronto promosso dall'eurodeputato Denis Nesci. Presente anche il direttore della Cardiologia di Polistena Carmelo Massimiliano Rao.
La prevenzione cardiovascolare e la necessità di ampliare gli screening tra i più giovani sono stati al centro dell'incontro «Cuori di giovani, vite da proteggere: la sfida della sindrome di Brugada in Italia», svoltosi nella Sala Spaak del Parlamento Europeo e promosso dall'europarlamentare Denis Nesci.
L'iniziativa ha acceso i riflettori su una patologia genetica ancora poco conosciuta ma considerata tra le principali cause di morte cardiaca improvvisa nei soggetti giovani apparentemente sani. Obiettivo dell'incontro, costruire un confronto tra mondo scientifico, istituzioni e decisori politici per rafforzare i percorsi di prevenzione e individuazione precoce della malattia.
Tra i relatori anche il professor Sandro Gelsomino del Cardiovascular Research Institute della Maastricht University e il dottore Carmelo Massimiliano Rao, direttore dell'Unità operativa complessa di Cardiologia, Utic ed Elettrostimolazione dell'ospedale spoke di Polistena.
Al dibattito hanno preso parte anche Angelo Brutto, presidente della Commissione Sanità della Regione Calabria, Luciana De Francesco, componente dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, e gli europarlamentari Maria Teresa Vivaldini, Elena Donazzan e Chiara Gemma.
Nel corso dell'incontro è stata evidenziata l'importanza di sviluppare programmi di screening cardiovascolare e percorsi di prevenzione mirati, soprattutto nelle fasce più giovani della popolazione, per ridurre il rischio di eventi cardiaci improvvisi e aumentare la consapevolezza sulle patologie ereditarie del cuore.
«Questo evento ha rappresentato un momento di altissimo valore scientifico e umano – ha dichiarato Denis Nesci –. Parlare di prevenzione cardiovascolare significa parlare di tutela della vita, soprattutto delle nuove generazioni. È fondamentale continuare a investire nella ricerca, nello screening precoce e nelle innovazioni scientifiche affinché nessuno venga lasciato solo davanti a patologie silenziose ma potenzialmente devastanti come la sindrome di Brugada».
L'europarlamentare ha infine sottolineato il ruolo delle istituzioni nel sostenere iniziative capaci di mettere in dialogo il mondo scientifico e quello politico, con l'obiettivo di diffondere una cultura della prevenzione e contribuire a salvare vite umane.