Sistema Turistico di Destinazione “Std Costa Viola”, la proposta di Mario Romeo, Carmen Santagati e Marco Santoro
I capigruppo consiliari di opposizione, riferimenti di Forza Italia di Bagnara Calabra, Scilla e Villa San Giovanni, lanciano l’iniziativa: «Vogliamo invece costruire uno strumento stabile, riconoscibile e capace di trasformare il turismo in sviluppo reale, diffuso e duraturo»
I capigruppo di minoranza riferimento di Forza Italia nei Consigli comunali di Bagnara Calabra, Scilla e Villa San Giovanni, Mario Romeo, Carmen Santagati e Marco Santoro, comunicano che sono ufficialmente avviati i lavori preparatori per la costituzione del Sistema Turistico di Destinazione “STD Costa Viola”, quale nuovo modello di organizzazione e gestione integrata della destinazione turistica dell’intera area mare-monti.
L’iniziativa nasce da un dialogo costante finalizzato alla costruzione di una governance territoriale stabile pubblico-privata, coerente con il modello nazionale dei Sistemi Turistici di Destinazione e con il quadro normativo di riferimento, nonché con la disciplina regionale sui distretti turistici della Regione Calabria.
Il significato politico dell’iniziativa
«Si tratta – dichiarano congiuntamente, Romeo, Santagati e Santoro – di una scelta politica chiara: il turismo deve diventare una vera politica pubblica di sviluppo e non un insieme di iniziative frammentate».
Alla base dell’avvio del “Std Costa Viola” vi è la volontà ed il bisogno comune di: destagionalizzare i flussi turistici, superando la concentrazione estiva ridotta a soli due mesi l'anno; attrarre e trattenere i giovani, creando opportunità professionali qualificate nel comparto turistico e culturale; generare nuovi posti di lavoro di qualità; valorizzare in modo integrato il territorio, le identità locali, il patrimonio culturale, ambientale, enogastronomico e paesaggistico; costruire un brand territoriale unitario e riconoscibile a livello internazionale; fare rete a più livelli istituzionali nel comparto turistico, che deve rappresentare un vero volano di sviluppo per tutte le aree coinvolte; regolamentare e coordinare i servizi a livello intercomunale, abbattendo i costi di gestione per enti, operatori ed esercenti; creare nuovo indotto economico e nuove entrate per le casse comunali e per i cittadini.
«Oggi – sottolineano i capigruppo – senza un sistema organico ogni amministrazione, ogni impresa e ogni cittadino è lasciato solo nella gestione dei problemi e dei flussi turistici. È arrivato invece il momento di dotare la Costa Viola di uno strumento giuridico e operativo concreto, capace di programmare, coordinare e governare lo sviluppo della destinazione».
Un percorso condiviso e aperto
Nei prossimi giorni è già prevista una riunione congiunta con tutti i consiglieri comunali che hanno come riferimento politico il partito di Forza Italia dei tre Comuni, nel corso della quale saranno definite le linee programmatiche e il cronoprogramma dell’iter costitutivo del Sistema Turistico di Destinazione “Costa Viola”.
L’obiettivo dichiarato è quello di coinvolgere tutti i livelli istituzionali e sociali: le amministrazioni comunali in carica, le associazioni di categoria, le Pro Loco, gli imprenditori, gli operatori turistici e commerciali, i cittadini, gli esercenti, l'Ente Parco, la Città Metropolitana di Reggio Calabria e la Regione.
«La politica – ribadiscono Romeo, Santagati e Santoro – deve essere al completo servizio del territorio con una visione strategica di lungo periodo che superi ideologie e schieramenti.
Il percorso di avvio del “Std Costa Viola” è infatti concepito come un processo partecipato, fondato sulla costruzione di un partenariato stabile pubblico-privato, sulla definizione di un primo Piano di sviluppo della destinazione e sull’individuazione di un ente coordinatore, in coerenza con il modello nazionale di governance multilivello.
Il “Std Costa Viola” nasce anche con una precisa prospettiva di futuro: intercettare i nuovi flussi turistici legati alle nuove rotte e all’ampliamento dello scalo di Reggio Calabria, rappresentato dall’Aeroporto dello Stretto di Reggio Calabria, e trasformare tali arrivi in capitale circolante per l’intero sistema territoriale, a beneficio delle imprese, dei lavoratori, dei Comuni e delle comunità locali.
«Senza un sistema di destinazione – concludono i tre capigruppo – la Costa Viola rischia di restare spettatrice dei cambiamenti in atto. Con il Std vogliamo invece costruire uno strumento stabile, riconoscibile e capace di trasformare il turismo in sviluppo reale, diffuso e duraturo. Nei prossimi giorni saranno forniti maggiori dettagli».