Smantellamento tendopoli San Ferdinando, i commenti della politica
Alle operazioni hanno preso parte il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il commissario straordinario di Governo Fabio Ciciliano, il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ei rappresentanti delle istituzioni territoriali
«Lo smantellamento della tendopoli di San Ferdinando rappresenta un risultato storico per la Calabria e per l'Italia. Si chiude definitivamente una delle pagine più difficili della nostra terra e si realizza un altro impegno mantenuto dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha scelto di affrontare con determinazione una situazione di degrado e illegalità rimasta irrisolta per troppi anni».
Lo dichiara il sottosegretario all'Interno Wanda Ferro (FdI), che prosegue:
«La presenza odierna del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e del commissario straordinario Fabio Ciciliano, insieme al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, conferma l'attenzione con cui il Governo ha seguito questo percorso. A loro, alla Prefettura di Reggio Calabria, alla Regione, ai Comuni, alle Forze dell'ordine e a tutti i soggetti coinvolti va il mio ringraziamento per un lavoro di squadra che ha consentito di raggiungere un traguardo atteso da decenni.
Il decreto Caivano-bis - aggiunge Wanda Ferro - conferma tutta la sua efficacia: il modello voluto dal Governo Meloni non si limita a rimuovere situazioni di degrado mettendo in campo ingenti risorse, ma costruisce condizioni stabili di legalità, sicurezza e inclusione. Garantire alloggi dignitosi ai lavoratori stagionali significa anche colpire il caporalato e lo sfruttamento, sottraendo manodopera ai circuiti dell'illegalità e tutelando i lavoratori e le imprese che rispettano le regole».
Aurelio Timpani, dirigente provinciale e presidente del Circolo di Fratelli d'Italia di Rosarno
«Il rumore delle ruspe segna la conclusione di una delle pagine più difficili della storia recente della Piana di Gioia Tauro. Finalmente oggi 31 luglio 2026 sono iniziate le operazioni di smantellamento della tendopoli di San Ferdinando, per anni simbolo di degrado, marginalità, sfruttamento lavorativo e grave emergenza abitativa.
Alle operazioni hanno preso parte il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il commissario straordinario di Governo Fabio Ciciliano, il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ei rappresentanti delle istituzioni territoriali.
Una giornata storica che richiama la visita compiuta da Giorgia Meloni nella tendopoli nell'ottobre del 2014.
Durante quella visita, Giorgia Meloni entrò personalmente nell'insediamento e denunciò con chiarezza le condizioni nelle quali erano costretti a vivere i lavoratori migranti, evidenziando contemporaneamente le pesanti conseguenze che quella situazione produceva su Rosarno, San Ferdinando e sull'intera Piana di Gioia Tauro.
Una presa di posizione netta contro una falsa concezione dell'accoglienza, incapace di garantire dignità alle persone, sicurezza alle comunità locali e rispetto della legalità.
A ricordare oggi il valore di quella visita è Aurelio Timpani, all'epoca responsabile della Costituente provinciale di Fratelli d'Italia di Reggio Calabria e oggi dirigente provinciale e presidente del Circolo di Fratelli d'Italia di Rosarno.
«Quella di Giorgia Meloni non fu una visita formale né una semplice passerella politica – afferma Timpani –. Volle entrare nella tendopoli, conoscere direttamente quella realtà e denunciare una situazione che molti preferivano ignorare. Parlò con chiarezza di dignità, legalità, sicurezza e rispetto del territorio, indicando già allora la necessità di superare definitivamente la logica dei campi e dei ghetti».
Lo smantellamento avviato oggi non si limita alla demolizione delle strutture, ma è stato accompagnato dal trasferimento dei lavoratori regolarmente presenti in soluzioni abitative dignitose.
Centosedici migranti regolari, molti dei quali titolari di un contratto di lavoro nel settore agricolo, sono già stati trasferiti negli alloggi realizzati in contrada Serricella, nel territorio di Rosarno. Il progetto prevede sistemazioni strutturate e servizi essenziali, con la possibilità di accogliere gradualmente fino a quattrocento persone.
«Il valore di questa giornata non è rappresentato soltanto dalle ruspe che abbattono le strutture – prosegue Timpani –. Il vero risultato consiste nell'avere costruito una soluzione concreta, fondata su abitazioni regolari, servizi, responsabilità e rispetto delle regole. Il degrado non si combatte spostando semplicemente le persone, ma creando condizioni di civiltà e legalità».
Per il presidente del Circolo di Fratelli d'Italia di Rosarno, lo smantellamento della tendopoli rappresenta anche una risposta attesa per troppo tempo dalle comunità locali, chiamate per anni ad affrontare quasi da sole un fenomeno molto più grande delle possibilità amministrative dei singoli Comuni.
«Rosarno e San Ferdinando hanno sopportato per anni il peso di una situazione emergenziale che ha danneggiato i lavoratori, i cittadini e l'immagine dell'intero territorio. Oggi lo Stato dimostra concretamente la propria presenza, intervenendo non contro qualcuno, ma contro lo sfruttamento, il caporalato, l'illegalità, l'abbandono e la rassegnazione».
Timpani sottolinea, inoltre, la continuità di una battaglia politica iniziata molti anni fa e giunta oggi ad un risultato concreto.
«Nel 2014 Giorgia Meloni ebbe il coraggio di denunciare apertamente una condizione non più tollerabile. Oggi il Governo da lei guidata realizza un intervento capace di ripristinare dignità ai lavoratori e sicurezza al territorio. È questa la politica che i cittadini chiedono: una politica che conosce i problemi, assume impegni precisi e li trasforma in fatti».
Lo smantellamento della tendopoli segna dunque la fine di una fase dolorosa, ma anche l'inizio di una nuova responsabilità istituzionale: impedisce che nel territorio possano formarsi nuovi insediamenti irregolari e garantisce che il lavoro, l'accoglienza e l'integrazione avvengano sempre nel rispetto delle persone, delle leggi e delle comunità locali.
«Da rosarnese – conclude Aurelio Timpani – considero questa giornata un passaggio fondamentale per tutta la Piana di Gioia Tauro. Si chiude finalmente una pagina di degrado e si apre una prospettiva nuova, fondata sulla legalità, sulla dignità e sulla presenza concreta dello Stato».
Bruno Squillaci, presidente della Federazione Provinciale di Reggio Calabria
«A nome del Coordinamento provinciale di Fratelli d'Italia Reggio Calabria esprimo profonda soddisfazione per il definitivo superamento della tendopoli di San Ferdinando. Si tratta di un risultato storico, che pone fine a una delle pagine più difficili del nostro territorio e restituisce dignità, legalità e sicurezza alla Piana di Gioia Tauro. Per anni quella realtà ha rappresentato il simbolo del degrado, dello sfruttamento della manodopera e dell’incapacità di dare una risposta definitiva a un problema che sembrava irrisolvibile. Oggi il Governo guidato da Giorgia Meloni dimostra che, quando c’è volontà politica, anche le sfide più complesse possono essere vinte».
Per il Coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia, la chiusura della tendopoli rappresenta non soltanto un importante traguardo amministrativo, ma anche il compimento di un percorso politico caratterizzato da coerenza e continuità d’azione, che ha accompagnato negli anni l’impegno del partito sui temi della legalità, della dignità del lavoro e della presenza dello Stato in un territorio strategico come la Piana di Gioia Tauro.
«Per Fratelli d’Italia questo risultato assume un significato ancora più profondo. Già nel 2014, quando Giorgia Meloni visitò la tendopoli di San Ferdinando da Presidente nazionale del partito, il suo definitivo superamento venne indicato come un obiettivo imprescindibile per restituire dignità alle persone, legalità al territorio e contrastare ogni forma di sfruttamento. Oggi quell’impegno trova concreta attuazione grazie all’azione del Governo da lei guidato, confermando una linea politica coerente e una costante attenzione verso la Piana di Gioia Tauro».
Il Coordinamento provinciale evidenzia inoltre come la recente missione della Presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Chiara Colosimo, al porto di Gioia Tauro confermi la particolare attenzione che il Governo Meloni continua a riservare a questo territorio. Il contrasto alla ‘ndrangheta, la lotta al narcotraffico, la tutela della legalità e la valorizzazione del porto e della Piana di Gioia Tauro costituiscono tasselli di una strategia istituzionale unitaria, che punta a rafforzare la presenza dello Stato e a creare condizioni sempre più favorevoli allo sviluppo.
«Desidero rivolgere un sincero ringraziamento al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al Sottosegretario Alfredo Mantovano, al Commissario straordinario Fabio Ciciliano, alla Prefettura di Reggio Calabria, alla Regione Calabria, ai Comuni interessati, alle Forze dell’Ordine e a tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questo importante risultato. Il Coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia Reggio Calabria, insieme ai circoli del territorio, continuerà a sostenere con convinzione l’azione del Governo Meloni, forte di una rappresentanza istituzionale ulteriormente rafforzata dall’elezione di tre consiglieri metropolitani di Fratelli d’Italia.
Continueremo a lavorare con determinazione affinché la Calabria possa crescere attraverso legalità, sicurezza, sviluppo e una presenza sempre più autorevole dello Stato, nella consapevolezza che i risultati migliori si raggiungono quando gli impegni assunti vengono mantenuti».