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21/05/2026 ore 13.35
Politica

Sorgonà: «Municipi e decentramento? Proposte che portiamo avanti dal 2019»

Il candidato di Reset rivendica la paternità politica del percorso sul decentramento amministrativo e attacca il centrodestra: «Le circoscrizioni furono abolite dal governo Berlusconi, oggi qualcuno le usa come slogan elettorale».

di Redazione

«Sul tema dei nuovi municipi e del decentramento amministrativo va fatta una precisazione che ricostruisce la verità dei fatti». È quanto afferma Filippo Sorgonà, candidato di Reset, intervenendo nel dibattito politico sulle nuove forme di partecipazione territoriale e sul ritorno dei municipi a Reggio Calabria.

Sorgonà ricorda come le ex circoscrizioni siano state abolite nel 2010 dal quarto governo Berlusconi attraverso la legge n.42 del 26 marzo 2010, provvedimento che eliminò gli organi circoscrizionali nei Comuni sotto i 250 mila abitanti nell’ambito delle misure di contenimento della spesa pubblica.

Da qui l’attacco politico rivolto a Forza Italia e al deputato Francesco Cannizzaro, oggi tra i principali sostenitori del ritorno dei municipi. «Esiste un grande cortocircuito politico nel modo in cui viene raccontata questa vicenda all’opinione pubblica», sostiene Sorgonà, secondo cui il tema del decentramento amministrativo «non nasce oggi dentro una campagna elettorale costruita a colpi di slogan».

Il candidato di Reset richiama quindi una propria intervista programmatica del 2019, nella quale — ricorda — proponeva «un modello di città policentrico» capace di superare il concetto di periferia attraverso «la municipalizzazione delle ex circoscrizioni o un forte decentramento amministrativo».

Una proposta che Sorgonà collega all’esperienza di Reggio Bene Comune e all’accordo politico stretto negli anni con il sindaco Giuseppe Falcomatà. «Molti di quei punti oggi esistono concretamente», afferma, citando il percorso sul decentramento amministrativo e l’approvazione del regolamento dei Comitati di Quartiere come strumenti pensati «per favorire il protagonismo dei territori e dei corpi intermedi».

Nel suo intervento Sorgonà richiama anche il tema storico della “Grande Reggio” del 1927, che portò all’annessione di diversi comuni autonomi dell’area reggina, da Catona a Gallico, passando per Pellaro, Villa San Giuseppe e Sambatello. Secondo il candidato di Reset, la visione portata avanti negli ultimi anni punta proprio a «superare l’accentramento di Palazzo San Giorgio» e a restituire centralità ai territori.

«C’è chi oggi usa le circoscrizioni come scenografia elettorale dopo che il proprio stesso schieramento politico le aveva cancellate — conclude Sorgonà — e c’è invece chi sostiene da anni una visione coerente di municipalismo, partecipazione e poteri diffusi».