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03/11/2026 ore 18.38
Politica

Sorical firma la rivoluzione idrica a Reggio Calabria: 25 milioni di euro per reti digitali e acqua h24

Presentato a Palazzo Alvaro l'imponente piano strategico promosso da Comune e Sorical per ammodernare la rete idrica cittadina, dismettere le condotte obsolete ed eliminare le sospensioni dell'erogazione. Il Sindaco Cannizzaro: «Basta manovratori manuali, gestione interamente digitalizzata».

di Claudio Labate

L'investimento iniziale di 25 milioni di euro rappresenta solo la prima fase di un imponente piano finanziario, da investire in città per risanare le infrastrutture obsolete e garantire l'efficienza della rete, contemplato in un più complessivo Programma strategico di modernizzazione e digitalizzazione del sistema idrico del Comune di Reggio Calabria.

Un appuntamento molto atteso, quello andato in scena nella Sala Monsignor Ferro, che rientra a pieno titolo tra le priorità programmatiche del sindaco Francesco Cannizzaro che per l’occasione ha “prestato” le sale di Palazzo Alvaro alla Sorical che per la prima volta nella storia della società, ha riunito lontano dalla sede centrale di Catanzaro, il proprio Consiglio di Amministrazione, quasi a sancire l'avvio del nuovo corso, illustrato dal presidente della società, Demetrio Naccari Carlizzi e dall’Amministratore delegato Maurizio Nicolai, in un clima di sinergia istituzionale

Cannizzaro: «Acqua h24 e stop ai manovratori manuali»

Il sindaco Francesco Cannizzaro, in apertura di conferenza stampa ha espresso grande soddisfazione proprio per l'avvio della sinergia operativa con i vertici della società regionale che si occupa dell’approvvigionamento idrico: «Sono venuti qui accanto al Sindaco per annunciare un imponente finanziamento che vorrei ricordare essere soltanto l'inizio di una fase di investimenti da 25 milioni di euro che serviranno a ripristinare le reti cittadine oramai obsolete e fatiscenti».

Ma non solo, perché Cannizzaro ha scendendo nel dettaglio ha anche parlato di «svolta tecnologica» che caratterizzerà la gestione del servizio: «Da questo momento in poi non ci saranno più i manovratori, gli uomini che in questi anni hanno indirizzato l'acqua all'interno delle nostre abitazioni, ma saranno tutti sistemi digitalizzati. Non ci sarà più la scusa del manovratore accusato di gestire male i flussi. Il tutto sarà sotto il controllo di una control room all'interno della sede di Sorical in via Demetrio Tripepi, dove è stato potenziato anche il servizio per la fatturazione regionale. Inoltre, il primo dicembre inaugureremo i nuovi locali del front office per l'utenza al Cedir».

Il primo cittadino ha poi rimarcato anche che tra gli obiettivi primari dell'amministrazione figurano la continuità dell'erogazione e la tempestività nelle riparazioni: «L'obiettivo è portare più acqua nelle case e interrompere questo atavico sistema dell'interruzione dell'acqua in alcune ore del giorno e in notturna. Dobbiamo erogare questo bene essenziale h24 nelle strutture domestiche e commerciali, essenziale per una città che si candida a punto di riferimento per il turismo. Con Sorical – ha concluso Cannizzaro - abbiamo attivato un coordinamento con gli uffici comunali per intervenire sulle perdite entro un paio d'ore o al massimo in 24 ore».

Le parole d’ordine di Naccari: «Distrettualizzazione e controllo smart»

Il Presidente del CdA di Sorical, Demetrio Naccari Carlizzi, in un lungo e particolareggiato intervento ha illustrato la complessità tecnica dell'infrastruttura idrica reggina e la scansione temporale dei lavori: «Noi abbiamo diviso l'intervento sul sistema idrico di Reggio Calabria, che è il più complesso della nostra regione e forse uno dei più complessi d'Italia, visto che si parte dal livello del mare e si arriva a 1.600 metri d'altezza collegando 45 quartieri e aree interessate in passato da edificazione abusiva con infrastrutture secondarie non di qualità. Questo intervento programmato ci farà recuperare il gap dell'assenza di una gestione industriale del servizio che durava dal 1994».

Naccari ha quindi evidenziato il paradosso delle condotte sovrapposte nel sottosuolo urbano, che poi non sono un fatto isolato: «A Reggio Calabria abbiamo la presenza nello stesso sottosuolo da 3 a 8 reti diverse che ricevono acqua, vanno nella stessa direzione e non la ottimizzano. La prima fase, già avviata, prevede la digitalizzazione dei pozzi e della maggior parte dei serbatoi entro il 31 dicembre, con completamento al 31 marzo. Successivamente dismetteremo le vecchie reti per passare alla nuova rete idrica, iniziando da snodi complessi come la centralissima Via Veneto»

Il presidente del Cda di Sorical ha quindi sottolineato la centralità della gestione digitale, che consentirà di limitare al minimo i disagi per l'utenza: «La digitalizzazione non è un pezzo tecnologico ma uno strumento smart di governo. Tramite la distrettualizzazione, quando si verificherà una perdita non dovremo più chiudere l'acqua a intere zone o grandi superfici causando disservizi diffusi. Il controllo avverrà dalla control room di Condera. Abbiamo già 80 mila contatori smart in Calabria di cui circa 8 mila a Reggio, avviando un processo che integrerà pozzi, serbatoi, reti e contatori dei cittadini».

Nicolai: «Acqua come diritto e piano assunzioni»

L'Amministratore delegato di Sorical, Maurizio Nicolai, ha ribadito il valore etico e industriale del piano per la comunità reggina, descrivendolo come un passo epocale. «I reggini possono stare tranquilli: non siamo qui a vendere sogni o illusioni perché facciamo azienda, ma lo sforzo finanziario e tecnico è massimo affinché l'acqua, che è un diritto di cittadinanza, venga gestita in maniera seria, professionale e risolutiva. Vogliamo che l'acqua non sia più un problema ma una risorsa stabile per la città».

Nicolai si è poi soffermato sull'espansione aziendale e sui risvolti occupazionali del Piano Industriale: «La nostra azienda sta passando da un servizio di pura adduzione alla gestione dell'intero servizio idrico integrato regionale come gestore unico. Oggi contiamo 530 addetti; il nostro piano industriale al 31 dicembre 2029 prevede di raggiungere i 1.350 dipendenti. L'organico aumenterà in larga parte con nuove selezioni e concorsi pubblici, e in parte acquisendo i lavoratori che oggi operano nelle reti idriche e nelle altre gestioni».