Sottosegretari, Cannizzaro replica a Battaglia: «D’accordo sui toni, ma serve coerenza»
Il candidato a sindaco del centrodestra replica all’avversario: «Non puoi dire una cosa e farne un’altra»
Si inserisce nel confronto politico di queste settimane la replica di Francesco Cannizzaro alle dichiarazioni di Domenico Battaglia sulla reintroduzione dei sottosegretari alla Regione Calabria.
Il deputato, intervenuto attraverso i propri canali social, ha innanzitutto richiamato la necessità di mantenere un confronto elettorale basato su contenuti e toni misurati:
«Sono d’accordo con te Mimmetto, la campagna elettorale deve essere basata con toni pacati su contenuti, prospettiva, proposte, dibattito serio».
Un passaggio che, però, introduce subito una critica politica più netta. Cannizzaro contesta infatti una presunta incoerenza tra le dichiarazioni e l’azione amministrativa: «Però non puoi dire una cosa e poi fare un’altra».
Il riferimento è diretto alle parole utilizzate da Battaglia nei confronti della scelta regionale: «Sottosegretari alla Regione Calabria, Battaglia, poltronificio vergognoso». Da qui l’affondo, che sposta il piano sul livello locale e sul tema delle nomine:
«Tu dichiari questa cosa mentre emani due decreti di nomina di nuovi collaboratori nello staff del sindaco. Così come sta avvenendo nella Città metropolitana oramai da settimane, decine e decine di consulenti e staff». Pur riconoscendo la legittimità degli atti, Cannizzaro ne contesta il tempismo:
«Tutto legittimo per carità, è giusto che ognuno nell’esercizio delle proprie funzioni faccia quello che la legge consente, ma non a 30 giorni dalle elezioni».
Infine, il deputato torna sul piano del metodo, ribadendo l’impostazione iniziale: «Io ritengo quello che hai detto tu sia giusto: riportare un po’ il dibattito nei contenuti ed essere tutti pacati». Una presa di posizione che intreccia il giudizio politico sulla decisione regionale con una critica alla gestione amministrativa locale, riportando al centro del confronto il tema della coerenza tra dichiarazioni pubbliche e atti adottati.