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21/07/2026 ore 11.46
Politica

Stagione teatrale 2026/2027, La Strada: «L'accompagnatore gratuito per le persone con disabilità non motoria è ancora un diritto negato»

Il movimento chiede al Comune di intervenire prima dell'assegnazione delle stagioni teatrali 2026/2027 modificando le condizioni delle concessioni e completando l'iter di revisione del regolamento

di Redazione

Al Teatro comunale "Francesco Cilea" di Reggio Calabria le persone con disabilità non motoria continuano a non avere garantito il diritto all'accompagnatore gratuito. A denunciarlo è il movimento La Strada, che chiede all'amministrazione comunale di intervenire prima dell'assegnazione delle stagioni teatrali 2026/2027, introducendo nelle concessioni un obbligo preciso a tutela di tutte le persone con disabilità riconosciuta.

Secondo quanto evidenziato nella nota, l'attuale organizzazione del teatro assicura, come previsto dalla normativa, tre postazioni dedicate alle persone con disabilità in carrozzina, comprensive del posto per l'accompagnatore. Nessuna tutela analoga, invece, è prevista per chi presenta disabilità sensoriali, intellettive o psichiche, pur necessitando della presenza di una persona di fiducia per poter assistere agli spettacoli.

La Strada ricorda come il regolamento comunale, approvato nel luglio 2019, disciplini i posti riservati e gli ingressi gratuiti, ma che, secondo l'interpretazione dei gestori delle stagioni teatrali, tali disposizioni riguardino esclusivamente gli spettacoli organizzati direttamente dal Comune e non quelli affidati in concessione, che rappresentano ormai la quasi totalità della programmazione del Cilea.

Il movimento richiama inoltre il quadro normativo nazionale e internazionale che tutela il diritto delle persone con disabilità alla piena partecipazione alla vita culturale: dalla legge 104 del 1992 alla legge 67 del 2006 contro le discriminazioni, fino alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dall'Italia nel 2009. «Per chi non può fruire autonomamente di uno spettacolo – sottolineano gli estensori della nota – l'accompagnatore non rappresenta un privilegio ma un accomodamento ragionevole. Negarne la gratuità significa imporre un costo aggiuntivo che si traduce in una discriminazione economica».

La questione era già arrivata all'attenzione del Consiglio comunale nella precedente consiliatura. Il 22 novembre 2024 l'ottava Commissione "Pari Opportunità", allora presieduta da Filippo Quartuccio, aveva discusso una proposta finalizzata a garantire alle persone con disabilità riconosciuta la possibilità di assistere agli eventi culturali accompagnate gratuitamente da una persona di fiducia. L'iter era poi proseguito nella VII Commissione guidata da Marcantonino Malara, prima di interrompersi con la conclusione anticipata della legislatura.

Per La Strada, però, proprio l'attuale fase rappresenta l'occasione giusta per intervenire. Le stagioni teatrali 2026/2027, infatti, non risultano ancora assegnate e il Comune, nell'autorizzare le concessioni d'uso del teatro, potrebbe inserire tra le condizioni l'obbligo di garantire l'accompagnatore gratuito per tutte le disabilità riconosciute e di prevedere un numero definito di posti riservati anche alle persone con disabilità non motoria.

A sostegno della proposta viene citato l'esempio del Teatro degli Arcimboldi di Milano, struttura comunale gestita in concessione da un soggetto privato, dove sono previsti posti riservati e l'ingresso gratuito per le persone con disabilità certificate. In Calabria, invece, secondo La Strada, anche nei teatri dove l'accompagnatore gratuito è previsto, la misura riguarda esclusivamente gli utenti in carrozzina.

Il movimento rivolge quindi un appello al sindaco Francesco Cannizzaro, che al momento mantiene ad interim la delega alla Cultura, e all'assessora al Welfare Lucia Fio, chiedendo di subordinare le future concessioni del Cilea all'introduzione di questa misura e, parallelamente, di riprendere e portare a termine la modifica del regolamento comunale già avviata nella scorsa consiliatura.

Nella nota viene infine coinvolto anche il Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, Ernesto Siclari, invitato a seguire la vicenda e a promuovere il rispetto delle norme che garantiscono il diritto alla partecipazione culturale.

«Le stagioni non sono ancora assegnate – conclude La Strada –: basterebbe una riga in un atto amministrativo per trasformare un diritto negato in un diritto garantito. Il diritto alla cultura non può dipendere dal tipo di disabilità né dalla sensibilità del gestore di turno».