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03/08/2025 ore 17.45
Politica

Stati generali del sud, Cannizzaro e Occhiuto: «Adesso tocca alla politica, prima la Regione e poi conquisteremo il Comune» - FOTO

Cala il sipario sulla tappa conclusiva degli Stati Generali del Mezzogiorno targati Forza Italia, con un messaggio politico chiaro lanciato dal palco dello Stretto
di Aldea Bellantonio

È Francesco Cannizzaro, deputato reggino e principale promotore dell’iniziativa, a tirare le fila di tre giorni intensi di incontri e dibattiti, alla presenza dei vertici nazionali del partito e dei rappresentanti delle istituzioni locali e regionali.

«Abbiamo fatto politica, vera politica – ha esordito Cannizzaro –. Ci siamo confrontati con categorie produttive, ordini professionali, sindaci, consiglieri regionali, amministratori locali. Abbiamo ascoltato le imprese e accolto le loro istanze. Questa tre giorni chiude un percorso ma apre una fase nuova: come ha detto il nostro leader Antonio Tajani, a settembre redigeremo un dossier da portare al governo, raccogliendo tutto ciò che è emerso in questi mesi in giro per le regioni del Sud».

Un dossier che sarà il frutto di un lavoro di ascolto e costruzione dal basso, che – secondo Cannizzaro – «darà ulteriore slancio all’impegno già concreto del governo verso il Mezzogiorno». E proprio sul ruolo del Sud nella geografia politica nazionale, il parlamentare azzurro rilancia: «Il Sud sta rialzando la testa. Ma non basta, e lo sappiamo. Per ridurre davvero il gap con il Nord serve ancora tanto lavoro, ma oggi partiamo con più energia, carichi di contenuti e visione. Non siamo più quelli che aspettano: siamo quelli che propongono».

Il passaggio si fa poi più diretto sul piano politico: «Il centrodestra non deve ridefinire nulla al proprio interno. È unito, forte e coeso, come ha dimostrato in questi tre anni di governo regionale con Roberto Occhiuto. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, e i calabresi lo sanno. Chi pensa di proporsi come alternativa dovrebbe prima confrontarsi con la realtà. Io – ha aggiunto con tono ironico – sono curioso di sapere chi sarà l’agnello sacrificale del centrosinistra. Ma sarà una campagna elettorale entusiasmante, calda per il clima e calda per il confronto delle idee».

Cannizzaro ha risposto con fermezza anche alle domande sull’eventuale alleanza con Azione, prendendone definitivamente le distanze: «Azione? Obiettivamente, non è mai stata davvero dentro. Due consiglieri che si dividono tra gruppi e una gran confusione interna. Se hanno scelto di virare a sinistra, è una loro responsabilità. Ma forse non si aspettavano che il presidente Occhiuto potesse spiazzarli con decisione. Auguri a loro. Noi andiamo avanti con un progetto forte e credibile».

Alla chiusura ha preso la parola anche Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e candidato annunciato per il secondo mandato. Il governatore ha posto l’accento sull’approccio differente che caratterizzerà la prossima campagna elettorale: «La scorsa volta abbiamo chiesto fiducia promettendo impegno. Oggi ci presenteremo parlando dei risultati raggiunti. Ci sono ospedali che erano solo sulla carta da vent’anni, ora li stiamo aprendo. Gli aeroporti calabresi segnano record di passeggeri. Le riforme sono realtà. Faremo una campagna elettorale di consuntivo, come è giusto che sia per chi si ricandida».

Occhiuto ha poi rivelato che l’intenzione è di votare a inizio ottobre – indicativamente entro il 12 o 13 – e ha sottolineato l’attenzione che sta ricevendo dalla società civile: «In queste ore sto ricevendo tantissime richieste di candidatura da parte di persone che non hanno appartenenze politiche e che vogliono contribuire a un progetto che ha già dimostrato di funzionare».

Non sono mancati riferimenti indiretti alle dichiarazioni di alcuni consiglieri regionali vicini ad Azione: «Forse pensavano di avere ancora un anno di tempo prima delle elezioni. Ho scritto a uno di loro, ricordando un passo del Vangelo: “Preparatevi, perché non sapete quando sarà il momento”. Ecco, il momento è arrivato prima del previsto. Ma, sempre per restare al Vangelo, c’è spazio anche per il perdono, purché ci sia un giudizio chiaro su ciò che è stato fatto in questi anni».

Parole che chiudono non solo la tappa calabrese degli Stati Generali del Sud, ma anche un ciclo politico che si prepara alla verifica delle urne. Il messaggio che parte da Reggio è netto: il Sud vuole contare, Forza Italia vuole guidarlo.