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18/03/2026 ore 19.53
Politica

Tar respinge i ricorsi contro il Ponte sullo Stretto, Minasi: «Ora avanti con il nuovo decreto che supera i rilievi della Corte dei Conti»

La senatrice parla di conferma della solidità dell’iter sull’opera

di Redazione
La senatrice Minasi

«La decisione del Tar del Lazio, che ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dal Comune di Villa San Giovanni, dalla Città metropolitana di Reggio Calabria e dalle associazioni ambientaliste contro il Ponte sullo Stretto, conferma ancora una volta la solidità del percorso istituzionale e amministrativo portato avanti dal Governo e dalla società Stretto di Messina».

La Senatrice della Lega Tilde Minasi commenta così la pronuncia della giustizia amministrativa, resa nota oggi, sui ricorsi relativi all’annullamento del parere favorevole della Commissione Via/Vas del 13 novembre 2024 e della deliberazione della Presidenza del Consiglio dei ministri del 9 aprile 2025 di approvazione della relazione Iropi, oltre ad altri atti presupposti, connessi e conseguenti relativi al progetto.

«Da mesi assistiamo – prosegue Minasi – a una campagna continua di opposizione politica e giudiziaria contro un’infrastruttura strategica per la Calabria e la Sicilia e per l’intero Paese. Oggi arriva una risposta chiara, che speriamo metta fine a queste azioni meramente strumentali: non si può continuare a usare i ricorsi come mezzo per bloccare tutto, rallentare tutto, fermare tutto, in danno dell’intera collettività».

Secondo quanto riferito, il Tar ha ritenuto inammissibili le impugnazioni e, richiamando anche un precedente della Corte di giustizia dell’Unione europea, ha confermato l’impostazione che rimette al Cipess la valutazione sulla compatibilità ambientale dell’opera quale infrastruttura di rilevanza strategica.

«A questo punto – aggiunge la Senatrice – sarebbe giusto che chi ha scelto di intraprendere questa strada si assumesse fino in fondo la responsabilità delle proprie iniziative. Non è accettabile che a pagare il prezzo di ricorsi presentati per ragioni politiche, e rivelatisi inammissibili, siano sempre i cittadini, i territori e lo sviluppo dei territori. Chi ha alimentato allarmismi e ostacolato il progetto dovrebbe avere almeno l’onestà di riconoscere di aver fatto perdere tempo e soldi preziosi».

Minasi sottolinea quindi che «Il Ponte sullo Stretto non è una bandiera di parte, ma un’opera strategica che riguarda collegamenti, competitività, investimenti e futuro. Ogni ritardo pretestuoso infligge un danno reale al Sud e alle sue opportunità di crescita.

C’è chi ora, dopo questo ennesimo insuccesso, inizia a spostare l’attenzione sulle altre opere – continua la Senatrice leghista – per ribadire il diritto alla mobilità dei reggini, negato per troppi anni, e per chiedere chiarezza.

Ebbene – dice ancora – su questo tema è già tutto ben chiaro e programmato: il Ministro Matteo Salvini ha più volte precisato che i lavori stanno andando avanti anche sulle infrastrutture collegate e strategiche per il territorio, a partire dall’alta velocità e dalla Statale 106. Il Ponte non esclude il resto ma si inserisce in un disegno più ampio di modernizzazione e sviluppo di cui la Calabria ha bisogno.

In Senato, come già comunicato in una nota congiunta con il collega Germanà – prosegue Minasi – abbiamo avviato i lavori per il nuovo decreto Commissari straordinari e concessioni, di cui sono relatrice, che supera i rilevi della Corte dei Conti e fa ripartire l’iter con uno stanziamento di 13,5 miliardi di euro. Avvieremo le audizioni domani e la prossima settimana scadranno gli emendamenti. Inoltre – aggiunge – parteciperemo con piena adesione alla manifestazione dei comitati civici in programma a Messina il 28 marzo.

E’ il momento – chiosa la Senatrice – di smetterla con gli ostacoli pretestuosi e di andare avanti con determinazione. La Calabria attende da troppo tempo infrastrutture moderne e scelte coraggiose: continuare a ostacolare quest’opera – conclude – significa rallentare ancora una volta il diritto del territorio a crescere».