Ticket sanitario per le vittime di violenza, Marcianò (Lega): «Attenzione verso le donne che affrontano percorsi difficili e delicati»
La proposta presentata in Consiglio Regionale da Giuseppe Mattiani è stata approvata all’unanimità dalla massima assise calabrese
Soddisfazione e gratitudine da parte del commissario della Lega del Comune di Calanna, Michele Marcianò, per l’approvazione della mozione sull’esenzione dal ticket sanitario per le vittime di violenza, applicabile a prestazioni mediche, farmaceutiche e psicologiche correlate.
Il provvedimento, presentato in Aula dal consigliere regionale Giuseppe Mattiani della Lega, è stato approvato all’unanimità, raccogliendo il consenso trasversale dell’intero Consiglio.
«Desidero ringraziare il consigliere Mattiani – ha dichiarato Marcianò – per aver portato in Aula un provvedimento di grande valore sociale. È un segnale concreto di attenzione verso le donne che affrontano percorsi difficili e delicati, e che hanno bisogno di sentire accanto a sé istituzioni presenti e responsabili».
La norma consentirà alle donne seguite dai centri antiviolenza di accedere gratuitamente alle prestazioni sanitarie regionali, rimuovendo un ostacolo economico che può incidere in modo significativo sulla scelta di curarsi o di intraprendere un percorso di tutela.
«Parliamo di un atto di civiltà – ha aggiunto il commissario – perché elimina barriere che, anche quando sembrano piccole, possono diventare insormontabili per chi vive una condizione di fragilità economica e psicologica. Garantire l’accesso alle cure significa garantire dignità».
Marcianò ha inoltre sottolineato l’importanza dell’approvazione unanime: «Quando si parla di contrasto alla violenza di genere e tutela della salute, non devono esistere divisioni politiche. L’unanimità dimostra che la Calabria sa fare squadra sui temi fondamentali».
Il commissario della Lega ha quindi ribadito il proprio apprezzamento per la mozione, definendola «un esempio di buona politica, capace di trasformare principi e sensibilità in strumenti concreti a favore delle persone più vulnerabili».