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21/04/2026 ore 17.00
Politica

Trasformismi e cambi di casacca, Cannizzaro fa sul serio: «Cuzzocrea non sarà candidato»

Dopo i rumors degli ultimi giorni che volevano l’ex esponente di centrosinistra pronto ad approdare nella lista “Ogni giorno Reggio Calabria”, il leader del centrodestra chiude la questione: «con Mimmo Giannetta abbiamo condiviso che la cosa non si poteva fare»

di Claudio Labate

«In realtà non esiste un caso Cuzzocrea, perché si è aperto e chiuso in un brevissimo lasso di tempo». Così il candidato a sindaco per il centrodestra Francesco Cannizzaro mette la parola fine ad un altro possibile “caso” tra i candidati delle liste che lo supporteranno.

D’altra parte, che il centrodestra fosse una coalizione attrattiva, soprattutto in vista delle elezioni comunali di fine maggio lo si era compreso già da un pezzo. Almeno da quando i più “furbi” hanno capito quale era il momento di abbandonare una sponda per giurare fedeltà all’altra. Ma la famosa locuzione “in tempi non sospetti”, che ha funzionato per i vari Nino Zimbalatti in Forza Italia o anche Armando Neri nella Lega o Mario Cardia alla fine approdato in Noi Moderati, non può però adattarsi ad altri casi analoghi. Quelli in cui l’approfondita “riflessione” e “il progetto” sono i vocaboli più usati per dire, o giustificare, da dove viene la scelta cambiare e cosa l’ha fatta maturare.

L’ultimo caso in ordine di tempo è quello di Pino Cuzzocrea. Il campo di gioco è quello del centrodestra (non si conoscono per il momento casi che prevedono approdi nel centrosinistra). Candidatosi nel 2020 con Innamorarsi di Reggio ha ricoperto ruoli importanti nell’amministrazione Falcomatà, in qualità di delegato alla pubblica illuminazione e da presidente della Commissione Bilancio. Una settimana fa, giurano i soliti informati, mentre l’attività amministrativa continua ad andare avanti a Palazzo San Giorgio ha lasciato la chat di maggioranza chiudendosi in un silenzio assordante, talmente assordante che hanno continuato ad insistere voci di una sua possibile candidatura tra le fila di una lista di centrodestra. E quella lista doveva essere “Ogni giorno Reggio Calabria” di diretta emanazione di Domenico Giannetta, capogruppo azzurro in Consiglio regionale.

C’era più di una stortura in questo scenario. Intanto il fatto che la lista di approdo potesse essere una vicinissima a Forza Italia, e poi perché dopo le parole utilizzate dal candidato sindaco di centrodestra per il “caso Merenda”, bisognava capire se i paletti di Forza Italia finiscono all’uscita del Comitato elettorale, dove diventa tutto una giungla.

Cannizzaro da parte sua aveva liquidato la questione con un laconico «non mi risulta», ma a dispetto di queste parole è rimasta intatta la voce che vorrebbe uno strategico silenzio da parte di Cuzzocrea, per poi inserirsi durante il rush finale della presentazione delle liste.

Ora, la questione non è soltanto politica, ma il tema del trasformismo, diventa una questione etica e morale.

Proprio per questo abbiamo contattato telefonicamente il candidato sindaco Cannizzaro che ha confermato quelle voci: «Si confermo, voleva aderire al progetto del centrodestra. Sono stato raggiunto nelle scorse ore da una richiesta di candidatura di Pino Cuzzocrea con la nostra coalizione, per tramite del consigliere regionale e Capogruppo di Forza Italia Domenico Giannetta. Ma proprio con Mimmo abbiamo condiviso che la cosa non si poteva fare. Quindi, apprezzo la volontà da parte di Cuzzocrea di volersi rimettere in gioco con una delle liste civiche a mio supporto, ma da parte mia ha trovato un fermo no, dovuto semplicemente alla linea che abbiamo assunto sin dall'inizio: quella del no a tutte le candidature nelle nostre liste di persone elette provenienti dall'altra parte della barricata. Non sono scelte ad personam, si tratta solo di coerenza politica».

Dunque, dopo Merenda, caso chiuso anche per Cuzzocrea.