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29/06/2026 ore 16.41
Politica

Trasporti ferroviari, il PCUP Calabria accusa il Governo sul degrado del servizio: «Guasti continui e investimenti insufficienti penalizzano ancora il Mezzogiorno»

Il segretario regionale Lorenzo Fascì denuncia disservizi ricorrenti sui treni, chiede verifiche sugli investimenti nella manutenzione e sollecita un’audizione parlamentare del ministro dei Trasporti

di Redazione

«Come capita a tanti meridionali, viaggio spesso da Sud a Nord e viceversa: sempre e costantemente con il treno.

Il sig. Ministro dei Trasporti costantemente ci racconta, in tutte le sue interviste e le sue relazioni al Parlamento, che il Governo ha stanziato enormi risorse per rendere efficienti i trasporti ferroviari.

Sarà. Il problema, però, è che, negli ultimi anni, non mi è mai capitato di fare un viaggio (solitamente Reggio Calabria verso Roma, ma anche altre destinazioni del Nord) senza imbattermi in un guasto: oggi il treno Roma-Torino è privo di aria condizionata. (Certo, il capotreno e il personale sono stati presenti; è stata disposta la consegna di acqua ai viaggiatori, ma questo non cambia la sostanza). Immagini, sig. Ministro, cosa significa: ha mai viaggiato in treno? Sa cosa significa stare 5/6 ore d’estate senza aria condizionata su un treno?».

Così, in una nota indirizzata al Ministro dei Trasporti, al Presidente della Corte dei Conti e ai Presidenti delle Commissioni parlamentari sui Trasporti, scritta da Lorenzo Fascì, segretario regionale del PCUP - Partito Comunista di Unità Popolare Calabria.

«Altre volte non c’è acqua nei bagni; altre volte ci sono le porte di alcuni vagoni guaste; e così via. Siccome non è un caso isolato, ma è diventata – almeno negli ultimi 2/3 anni – una costante, evidentemente c’è un problema strutturale. Evidentemente il Ministero e la Direzione Ferrovie dello Stato hanno ridotto gli investimenti; hanno ridotto il budget per il comparto manutentivo.

E ciò diventa un problema serio, atteso che i treni sono vecchi (anche e soprattutto i Frecciarossa) e avrebbero bisogno di sempre maggiore manutenzione.

Chiediamo – pubblicamente – di avere accesso ai bilanci degli ultimi 10 anni per avere contezza del trend degli investimenti in manutenzioni;

chiediamo di sapere perché non si costruiscono treni nuovi;

chiediamo alla Corte dei Conti di verificare la corretta spendita dei soldi pubblici nel comparto ferroviario;

chiediamo ai sigg.ri Presidenti delle Commissioni parlamentari sui Trasporti di chiamare in audizione il Ministro affinché relazioni in merito ai quesiti dianzi esposti.

Peraltro, proprio oggi il sig. Presidente della Giunta regionale della Calabria (Giunta di centrodestra) ha scoperto (vedasi intervista) che l’Alta Velocità non arriverà in Calabria! Povero Sud. Povero Mezzogiorno. L’Italia a 2 velocità è anche l’Italia a 2 livelli di sviluppo diversi e la diversità non è una eredità dei nonni, ma una scelta di chi governa, Regione compresa!».