Villa, Messina (FdI): «L’amministrazione Caminiti e la propaganda elettorale che s’infrange “all’ultimo miglio»
Il momento politico a palazzo San Giovanni secondo il direttivo e il presidente del circolo territoriale di Fratelli d’Italia
«Gli strascichi politici delle ultime consultazioni regionali con la squadra di governo divisa e non compatta nel sostegno di quella che era stata annunciata come l’unica candidatura della maggioranza, ovvero la presidente del Consiglio Comunale Trecroci, vengono plasticamente fuori in questi giorni ove la crisi politica del governo locale si concretizza ufficialmente». È quanto dichiarano il direttivo e il presidente del circolo di FdI, Antonio Messina.
«Dopo le indiscrezioni di possibili avvicendamenti evidenziate in anticipo dal Consigliere di minoranza De Marco e la presa di posizione del coordinatore di FI Siclari, le note stampa di risposta delle due fazioni della maggioranza, presenti ormai ufficialmente in Consiglio Comunale, evidenziano uno stato di disagio politico che è stato smascherato, nel mentre si consegnano deleghe e si azzera la giunta nelle segrete stanze, come se la Città non abbia diritto di sapere cosa realmente sta accadendo e chi sta guidando questi “strani” processi politici di palazzo.
E nel mentre il comunicato del gruppo consiliare “Città in movimento” ribadisce una riconfermata fiducia al Sindaco, al tempo stesso ammette drasticamente di star attraversando una fase di riflessione politica che dura da mesi, evidentemente dal giorno dopo delle elezioni regionali, con uno stallo amministrativo pesante e che sta determinando una grande sofferenza nella cittadinanza, con dirigenti dell’ente fuori da “ogni attività di controllo politico-gestionale” da parte del governo locale che “riempie” le case dei nostri concittadini di atti errati, dal sistema cerbero, alla TARI, sin ad arrivare alle bollette dell’acqua recapitate con due anni di ritardo, dopo la scadenza delle medesime fatture e con obiettivi annunciati da diversi mesi, come la realizzazione dell’isola ecologica che sembra oramai nel dimenticatoio, seppur con tariffe del servizio abbondantemente aumentate nel 2025 in carenza dei servizi resi.
Una crisi che parte da lontano, dalla mancata condivisione di quella che doveva essere la candidatura unica della maggioranza che, come da noi evidenziato nel post voto, è stato invece un flop, indipendentemente dai toni trionfalistici di Sindaco e pochi altri, con una spaccatura interna che oggi vede il suo apice in un documento di una parte della maggioranza non firmato e condiviso dal Vice Sindaco Pavone e dal presidente della Commissione Territorio Idone, che sembrano essi stessi i primi indicati quali possibili destinatari di un nuovo assetto di governo, come se il rush finale di legislatura cui parla “Città in movimento” debba essere supportato da un maggiore impegno da parte di coloro che non si sono differenziati politicamente nel mentre “gli altri” potrebbero mettere in pericolo i futuri risultati amministrativi.
Evidente è la crisi politica di una maggioranza che, nello stesso comunicato dei due consiglieri Pavone e Idone, nel mentre ribadiscono la fiducia al Sindaco, scrivono letteralmente della presenza in maggioranza di una fase di interlocuzione tra tutte le componenti politiche, mettendo la parola fine alla “concezione civica” di una maggioranza, e dando avvio alla collocazione dei vari soggetti politici interni a quella che era una maggioranza fuori dai partiti. E da qui la resa dei conti per una leadership futura che, indipendentemente dalle parole di facciata, viene messa fortemente in discussione. Ed in tal senso la fiducia al Sindaco Caminiti da parte di Pavone e Idone, così come appare “dal loro scritto” è assolutamente condizionata al rispetto della volontà popolare, ovvero i voti ottenuti alle elezioni comunali che si sono poi ulteriormente “pesati” alle elezioni regionali in favore di un candidato del Pd rispetto alla candidata Trecroci.
Ed in tutto questo la Città appare disamministrata e disorientata rispetto ad una squadra di governo che doveva fare del “cambiamento dei metodi della politica” il proprio modus operandi ma che oggi si risveglia sotto i colpi e i comunicati di palazzo che ripercorrono vecchi strumenti di potere, rincorrendo posizionamenti politici di comodo per il futuro, come se questi validissimi amministratori e politici attuali (si fa per dire) siano gettonati e richiesti da tutte le forze politiche di sinistra, quella sinistra che ancora una volta, appare incapace di governare i processi politici in uno dei momenti più importanti per la nostra Città e per l’intera area dello Stretto», concludono il direttivo e il presidente del circolo di FdI, Antonio Messina.