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01/08/2026 ore 18.05
Politica

Villa San Giovanni, approvato in Consiglio il piano economico finanziario 2026-2029

Disco verde anche per le tariffe Tari. «Debiti ripianati»

di redazione

La maggioranza di “Città in Movimento”, con il voto contrario delle due opposizioni di Forza Italia e Spazio Democratico, ha approvato in consiglio comunale, venerdì 31 Luglio, il PEF (Piano economico finanziario) 2026/2029 e le tariffe TARI 2026, discussi dagli assessori Sergio Giordano e Ruggero Marra.
«Avremo un aumento in bolletta – si legge in una nota della maggioranza villese - è bene dirlo subito e con chiarezza, a causa del triplicarsi dei costi regionali di conferimento in discarica: abbiamo deciso di incidere il meno possibile sulle famiglie (il cui costo resta al minimo, pur con un lieve aumento) e far sopportare gran parte l’aumento a quelle utenze non domestiche che differenziano poco e in modo non corretto! Una scelta politica improntata sui principi di giustizia ed equità sociale, coerente con quella presa nel 2024».

«Il consiglio è stata anche l'occasione per fare il punto della situazione sulla gestione del servizio di igiene urbana, che, come promesso in campagna elettorale, ha registrato un cambio di passo, funzionale ad una città più pulita e decorosa».

«Da dove siamo partiti? Nel luglio 2022 la Città non aveva un capitolato d’appalto, le percentuali di raccolta differenziata erano al 46% con un servizio di spazzamento e sfalcio a singhiozzi , servizi insufficienti, debiti pregressi importanti».

«Il nostro lavoro? Abbiamo ripianato i debiti e attuato i poteri sostituiti (per pagare le 6 mensilità arretrate ai lavoratori); e al contempo - con un grande lavoro di squadra - abbiamo elaborato un capitolato che comprende servizi importanti e mai visti prima a Villa (sono state raddoppiate le ore di spazzamento e sfalcio, inserito lo sfalcio meccanizzato, il lavaggio strade e nuovi servizi). Pur aggiudicata la gara nel 2024, solo a Gennaio 2026 (causa ricorsi amministrativi) si è potuti partire a pieno regime: si sono ordinate le forniture e da marzo è partita la distribuzione dei mastelli; il 15 maggio 2026 i nuovi calendari per utenze domestiche e non domestiche, con novità importanti come il ritiro dell'indifferenziato ogni 15 giorni e servizi aggiuntivi come il ritiro di pannoloni e lettiere per animali domestici. I risultati sono arrivati subito: a Giugno e Luglio 2026 abbiamo superato il 70% di raccolta differenziata e indubbiamente c'è una città molto più pulita rispetto a quattro anni orsono».

«Tutto questo, però, non ci permetterà, come cittadini, di avere un risparmio nella bolletta Tari 2026 soprattutto per il maggior costo di conferimento deciso da Arrical (gestore unico regionale), che ha aumentato a dismisura i costi, triplicando quelli dell'indifferenziato (da circa 160 a 350 € a tonnellata) e quelli dell'umido (da 104 a 190 €).
Anche noi quindi, come la quasi totalità dei comuni calabresi, avremo in bolletta 2026 degli aumenti, proprio in virtù di questi costi maggiorati sul conferimento in discarica».

«È evidente la mancanza di visione da parte della regione Calabria che nulla ha fatto in termini di investimento per la costruzione di nuovi impianti: quest’immobilismo si traduce in maggiori costi che ricadono sui comuni e a cascata sui cittadini».

«Ma non ci rassegniamo a questo andamento regionale e non ci fermiamo nel nostro lavoro: nelle prossime settimane partiremo con nuovi servizi (come ad esempio i cassonetti ingegnerizzati) e parteciperemo ad un nuovo bando della regione Calabria per ampliare ed aprire un centro di raccolta comunale funzionale alle esigenze della nostra Città. I lavori della cosiddetta “isola ecologica” già effettuati ci permetterebbero già di poter aprire il sito, ma crediamo che sia opportuno sfruttare questo ulteriore bando per avere un'infrastruttura moderna e all'avanguardia. Sono le opere ben fatte - e non i tagli di nastri - a fare la differenza per una comunità che progetta il suo futuro».