Villa San Giovanni, Cotroneo: «Stadio? Le opere non si realizzano con i comunicati stampa»
L’assessore comunale: «Il nostro obiettivo è trasformare il Santoro in un vero polo sportivo moderno»
«La soddisfazione per la riapertura dello stadio Santoro espressa dal consigliere di Forza Italia arriva con un certo ritardo. È’ comunque una soddisfazione che accogliamo con favore, perché quando vince lo sport vince tutta la città». Così in una nota Giuseppe Cotroneo, assessore allo sport di Villa San Giovanni.
«Tuttavia, è doveroso ricordare che quando c'era da sostenere concretamente il percorso amministrativo che ha reso possibile questo risultato, la minoranza ha sempre scelto di votare contro. È accaduto quando questa Amministrazione ha deciso di investire 70.000 euro di risorse comunali, distribuiti su due annualità, per avviare il recupero dell'impianto. A questa amministrazione, e a me in particolare, fu detto che, e riporto testualmente: “Lo stadio è un problema tuo”, senza offrire alcuna disponibilità a collaborare per affrontare una situazione complessa ereditata da anni di criticità, anziché ricevere collaborazione nell'interesse della città».
«Ed è accaduto soprattutto quando il Consiglio comunale è stato chiamato a decidere la destinazione dei 450.000 euro delle somme compensative di Terna S.p.A.. Questa Amministrazione ha scelto di vincolare quelle risorse al rilancio dello stadio Santoro, mentre la minoranza ha votato contro, proponendo una destinazione diversa e, ovviamente, da noi non accettata».
«Per questo oggi appare fin troppo semplice applaudire un risultato quando il lavoro più difficile è già stato fatto.
Dopo la riapertura dello stadio alle competizioni ufficiali, saranno realizzati ulteriori investimenti con i residui 320.000,00 € di Terna SpA, per poter aumentare la fruizione del Santoro e arrivare per gradi ad un’apertura completa che la Città aspetta da troppi anni.
Le opere non si realizzano con i comunicati stampa, ma con scelte amministrative, programmazione, investimenti e assunzione di responsabilità».
«Noi abbiamo preferito lavorare in silenzio: prima reperendo le risorse, poi riportando il Santoro alle gare ufficiali e a breve ad una più ampia fruizione, ma anche candidandolo con un nuovo progetto da 880.000 euro per continuare il percorso di riqualificazione dell'intero polo sportivo».
«Se oggi qualcuno si unisce alla soddisfazione per la riapertura dello stadio, non possiamo che esserne lieti. Perché il Santoro non appartiene a una parte politica, ma a tutta Villa San Giovanni. E se oggi gioisce la città, gioiamo anche noi, con la consapevolezza di aver trasformato gli impegni assunti in risultati concreti.
Ma non ci fermiamo qui».
«Con l'approvazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica per la partecipazione al bando nazionale "Sport e Periferie 2026", questa Amministrazione dimostra ancora una volta di avere una visione chiara del futuro dello sport cittadino».
«Non ci accontentiamo di aver riaperto lo stadio. Il nostro obiettivo è trasformare il Santoro in un vero polo sportivo moderno, capace di diventare un punto di riferimento per tutto il territorio metropolitano».
«Abbiamo trovato uno stadio chiuso. Lo abbiamo riaperto. Oggi lo candidiamo a diventare uno dei poli sportivi più moderni e inclusivi della Calabria. Questa è la differenza tra chi commenta i risultati e chi lavora per raggiungerli».