Villa San Giovanni, Santoro (FI): «Il Comune ha bisogno di cambiare passo»
Il capogruppo Forza Italia in consiglio Comunale a Villa San Giovanni affronta alcune delle principali questioni che interessano la città, con particolare riferimento ai temi della trasparenza amministrativa, della partecipazione dei cittadini e delle opere strategiche che coinvolgono il territorio comunale
«Villa San Giovanni ha bisogno di cambiare passo. I cittadini chiedono risposte concrete ai problemi quotidiani, servizi efficienti, strade sicure, una raccolta differenziata all'altezza, scuole adeguate e una maggiore attenzione alle reali esigenze della comunità». È quanto dichiara Marco Santoro, capogruppo Forza Italia in consiglio Comunale a Villa San Giovanni.
«Accanto a queste criticità emerge però una questione ancora più preoccupante, la mancanza di trasparenza e di coinvolgimento nelle scelte che riguardano il futuro della città.
Potremmo fare un elenco lunghissimo di decisioni importanti assunte dall'amministrazione e portate all'attenzione del Consiglio Comunale soltanto all'ultimo momento, senza un adeguato confronto preventivo con le commissioni consiliari e senza una reale informazione ai cittadini. Eppure il Sindaco, che ha la responsabilità politica di guidare la città e coordinare l'azione amministrativa, dovrebbe sentire il dovere di informare costantemente il Consiglio e la comunità sulle attività in corso e sulle scelte strategiche che si stanno compiendo.
Invece accade spesso che noi consiglieri veniamo a conoscenza di questioni fondamentali per il futuro di Villa San Giovanni soltanto pochi giorni prima delle sedute consiliari. Se questa è la condizione dei consiglieri comunali, è facile immaginare quale sia il livello di conoscenza e partecipazione dei cittadini.
Eppure in campagna elettorale erano state fatte promesse precise, una città coinvolta nelle decisioni importanti, massima trasparenza amministrativa e piena partecipazione democratica. Era stata persino istituita una delega specifica alla trasparenza, poi successivamente revocata. Oggi, invece, la sensazione è quella di un modello amministrativo sempre più accentrato, nel quale il confronto viene considerato un passaggio secondario anziché un valore da difendere.
Le domande alle quali i cittadini attendono risposte sono molte. A che punto sono i lavori del lungomare? Perché il cantiere è fermo? Quali risorse sono ancora disponibili e come sono state utilizzate quelle già spese? Qual è lo stato di avanzamento del polmone di stoccaggio finanziato con i fondi dell'emergenza ambientale?
Sul progetto della Città Metropolitana che interessa il porto a sud, il piazzale Anas e le altre aree strategiche della città, non siamo più alla fase delle semplici domande ma a quella delle valutazioni politiche. Le perplessità espresse in Consiglio Comunale trovano oggi ulteriore conferma nell'esito della Conferenza dei Servizi, che ha registrato pareri favorevoli solo a fronte di prescrizioni particolarmente pesanti e significative.
Per questo riteniamo necessario aprire un confronto pubblico serio e trasparente, perché interventi di tale portata non possono essere presentati come soluzioni definitive quando gli stessi enti coinvolti hanno evidenziato criticità che richiedono approfondimenti e modifiche sostanziali.
Lo stesso vale per le opere compensative collegate al Ponte sullo Stretto, per il progetto Porto a Sud e per gli interventi di Terna, temi che avranno un impatto significativo sulla vita della città e che avrebbero meritato un percorso costante di informazione e confronto attraverso le commissioni consiliari competenti, a partire dalla Commissione Territorio.
Su tutte queste questioni, troppo spesso, i consiglieri comunali sono costretti a ricorrere agli accessi agli atti per ottenere documentazione e informazioni che dovrebbero essere disponibili in maniera tempestiva e trasparente. È una situazione che denunciamo con rammarico, perché un consigliere comunale non dovrebbe essere costretto a rincorrere le informazioni per poter svolgere il proprio ruolo istituzionale.
Come Forza Italia continueremo a chiedere trasparenza, partecipazione e rispetto delle prerogative del Consiglio Comunale. Non per alimentare polemiche, ma perché riteniamo che le grandi scelte che riguardano il futuro di Villa San Giovanni debbano essere condivise, spiegate e discusse alla luce del sole.
La nostra città merita un'amministrazione che ascolti, informi e coinvolga. Merita istituzioni aperte e non chiuse nei palazzi. Merita una politica che consideri il confronto una risorsa e non un problema», conclude Marco Santoro, capogruppo Forza Italia in consiglio Comunale a Villa San Giovanni.