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05/09/2026 ore 10.53
Politica

Villa, Siclari e Messina: «È il momento di unire esperienze consolidate e nuove energie per rilanciare la città»

Gli ex sindaci: «C rivolgiamo a tutte le forze politiche che non si rivedono in questo modello Caminiti ivi compreso i movimenti, le associazioni del territorio e tutti coloro legati alle sorti della città, affinché si apra una nuova fase di confronto e di programmazione per il futuro della Comunità»

di Redazione

«L'esperienza maturata nella qualità di Sindaci e amministratori della Città ci porta a fare delle considerazioni non solo di natura politica ma piuttosto di carattere generale sullo stato di degrado in cui versa la Città, oramai sotto gli occhi di tutti, a pochi mesi dalla scadenza del mandato dell'attuale amministrazione». È quanto dichiarano in una nota congiunta gli ex sindaci di Villa San Giovanni Giovanni Siclari e Antonio Messina.

«Troppo errori nella gestione della "res pubblica" che stanno determinando un dissenso sempre più crescente, palesato non solo con le prese di posizioni politiche di gruppi di amministratori ed ex amministratori e referenti di associazioni del territorio ma anche dalla c.d. società civile che è stanca del metodo Caminiti, fatto di annunci e poi di finte risoluzioni di problemi, di ricerca di responsabilità nel passato o di presunte responsabilità attuali da parte di altri enti sovracomunali, al solo fine di coprire i pesanti deficit amministrativi, legati al mancato raggiungimento degli obiettivi prioritari ed ordinari di quella che doveva essere una rinnovata azione amministrativa, promessa durante la fase concitata della campagna elettorale.

In tal senso rivolgiamo un appello a tutte le forze politiche che non si rivedono in questo modello Caminiti ivi compreso i movimenti, le associazioni del territorio e tutti coloro legati alle sorti della città, affinché si apra una nuova fase di confronto e di programmazione per il futuro della Comunità.

Urge, a nostro parere, la necessità di un confronto concreto, del quale ci renderemo promotori sin da subito organizzando tavoli di discussione, affinché si definisca una reale programmazione delle priorità del territorio, una reale visione di città, che non sia figlia di improvvisazione e di una rincorsa alla risoluzione dell' emergenza, attraverso la definizione di una squadra che sappia coniugare esperienza, competenza, abnegazione e lavoro all’entusiasmo ed alla voglia di fare, figlia anche della reale capacità di una concreta attività di opposizione al governo attuale e sia frutto di un confronto con la cittadinanza in modo leale e corretto, senza essere oggetto di un continuo scontro, come abbiamo assistito negli ultimi 4 anni, ove si è descritta una città diversa da quella che realmente i cittadini vivono giornalmente.

In tal senso gli obiettivi storici di tutte le amministrazioni che si sono susseguite negli ultimi decenni, ovvero eliminare le fonti di inquinamento ambientale, sono state oggetto di una trasformazione in modo surreale dei progetti, quali l'autoporto o il porto a sud con una visione non conforme alla necessità reali della nostra Città, che non è quella di spostare un po' più avanti il problema ambientale, piuttosto che risolverlo definitivamente.

Lo stravolgimento delle progettazioni di tali opere da parte dell' amministrazione Caminiti è la sintesi di una visione che non corrisponde al programma amministrativo della stessa coalizione di governo e che soprattutto non risponde alle esigenze della città.
La mancata attenzione verso progetti di sviluppo del territorio basati sullo sfruttamento della risorsa mare, con una quasi avversione verso le iniziative imprenditoriali private e la scarsa attenzione verso le attività produttive del territorio rappresenta inoltre il fallimento di una idea di governo locale che, qualora continuasse, determinerebbe l'impoverimento del territorio già particolarmente segnato da anni di difficoltà economica derivante da fenomeni congiunturali non sempre positivi.

E tutte queste motivazioni ci portano a delineare la necessità di un nuovo quadro politico, che, oltre agli schemi di partiti e di coalizioni tradizionali, abbia come obiettivo fondamentale la definizione di un programma condiviso, che valorizzi le potenzialità della nostra Città per poi definirne strategie e politiche idonee, partendo dalla gestione dell' ordinario, abbondantemente trascurato dal governo Caminiti, incapace nella sua gestione sino a farle diventare vere e proprie emergenze (dal mancato decoro urbano alla pessima gestione del sistema idrico).

Un quadro politico che sia all'altezza del compito e del ruolo di Villa San Giovanni all'interno dell'area dello Stretto e dell'intera Regione Calabria, relegata com'è stata in questi ultimi anni ad un ruolo assolutamente marginale, a causa delle scelte politiche scellerate di un Sindaco che, partito da una posizione civica di facciata, quasi a rinnegare i partiti tradizionali, si è spostato sempre più verso posizioni estreme, per un mero calcolo politico personale, con tutto ciò che si è determinato nell'ambito della Città Metropolitana, con Villa totalmente esclusa dal ruolo che meritava.

Oggi è il tempo di osare, definendo una squadra politico amministrativa nuova, che non abbia al centro il personalismo politico del singolo ma che "pensi" alla Città, che non sia fonte di una smania ambiziosa di carriera politica "adatta" per tutte le stagioni ed elezioni, ma che ponga al centro le esigenze del territorio e parta da queste quale punto di reale incontro, assieme ad una concreta partecipazione della cittadinanza alla stesura del programma di mandato della città piuttosto che l’apparente "partecipazione attiva" del modello Caminiti con la comunità che ha subito scelte e progetti totalmente diversi da quelli annunciati in campagna elettorale e che oggi rimane attonita e sconcertata di un metodo amministrativo non conforme alle reali esigenze del territorio.

Questa è l'idea e la sintesi di un percorso aperto all'ascolto del territorio, partendo dagli aspetti positivi del passato, con la consapevolezza di valutazioni politiche nuove che abbiamo come obiettivo non la mera vittoria elettorale, figlia dell’ambizione politica personale, ma la capacità di governare una città complessa come la nostra in modo condiviso e realmente partecipativa», concludono gli ex sindaci di Villa San Giovanni Giovanni Siclari e Antonio Messina.