Villa, Siclari (FI) e Messina (FdI): «La prefettura ha confermato l’illegittimità del sistema Cerbero»
Il consigliere comunale di minoranza e coordinatore cittadino di Forza Italia e il presidente del circolo di FdI tornano a denunciare la mancata conformità alla legge degli strumenti adottati per la rilevazione delle infrazioni al codice
«La nota della prefettura di Reggio Calabria, nel recepire un parere del Ministero dell'Interno in merito al sistema "Cerbero Villese", trasmesso a tutti i Comuni della Provincia e al garante per la Privacy, afferma chiaramente quanto già da mesi ribadito dal Codacons di Villa San Giovanni, per il tramite del suo referente tecnico Antonio Morabito, quanto scritto nell'interpellanza presentata dal consigliere di minoranza Daniele Siclari e successivamente riproposto in una nota dal nostro Partito.
Il sistema Cerbero Villese non è conforme alle norme del codice della strada e quindi è illegittimo». È quanto afferma in una nota il presidente del circolo di FdIdi Villa San Giovanni, Antonio Messina.
«Nella nota della Prefettura, trasmessa anche al garante per la privacy per le implicazioni che siffatta procedura determina, sono chiari gli errori commessi dal Comando di Polizia Locale di Villa San Giovanni, visto che gli strumenti adottati per la rilevazione delle infrazioni al codice della strada non sono omologati e che pertanto tali infrazioni possono essere accertate solo con la presenza dell'agente della polizia municipale direttamente sul posto (cosa mai avvenuta) il quale deve accertare direttamente l'infrazione commessa.
La Prefettura, nella sua nota, chiede al Comune di prendere atto delle determinazioni ministeriali al fine di non caricare l'ufficio sanzionatorio della Prefettura stessa di ricorsi dall'esito scontato o di contenziosi a rischio di condanna alla spese.
Il Ministero dell'Interno dichiara ufficialmente che la procedura delineata da Comune di Villa San Giovanni non sia conforme alle indicazioni ministeriali vigenti ed alle norme del codice della strada, quindi in sintesi è illegittimo.
Il Circolo di FdI di Villa San Giovanni chiede ufficialmente al Segretario Generale dell'Ente, al Comandante della Polizia Locale ed al Sindaco Caminiti, per gli atti di sua competenza, di sospendere l'emissione di provvedimenti non conformi alla legge, come quelli legati al Sistema Cerbero Villese, a tutele esclusiva dell’ente e a salvaguardia degli equilibri di bilancio.
Chiede inoltre alla dirigente del settore Economico Finanziario di non utilizzare le somme sino ad oggi incassate, derivanti da atti non conformi alla legge, in quanto le stesse dovrebbero essere restituite a tutti coloro che li hanno versati rispetto ad atti che di per sé sono illegittimi. In caso contrario si potrebbe configurare una vera appropriazione indebita di somme da parte dell'ente poiché, come scrive la Prefettura, gli eventuali "ricorsi sarebbero dall'esito scontato o di contenziosi a rischio di condanna delle spese".
Per FdI sono gravissime le responsabilità del Sindaco Caminiti e della sua squadra di Governo, impegnata in "capricci politici" ed in "balletti di poltrone" in questi mesi post elezioni regionali, piuttosto che recepire quanto scritto dal Codacons in primis e dalla minoranza dentro e fuori il Consiglio Comunale, nel continuare a difendere atti non conformi alla legge e l'operato di dirigenti che oggi, non domani, dovrebbero assumere le decisioni conseguenziali viste le dirette responsabilità, in considerazione del pesante, grave buco di bilancio creato, oltre all'inevitabile danno d'immagine determinato alla Città», conclude nella sua nota il presidente del circolo di FdI di Villa San Giovanni, Antonio Messina.
«Il parere del Ministero dell’Interno, trasmesso tramite la Prefettura, chiarisce in modo netto e inequivocabile che i sistemi di rilevazione targhe e videosorveglianza possono essere utilizzati esclusivamente come strumenti di ausilio all’attività di polizia stradale, sotto il diretto controllo dell’operatore, e non per l’accertamento automatico o massivo delle violazioni del Codice della Strada.
Non si tratta di interpretazioni politiche, ma di un indirizzo ministeriale consolidato, già applicato in casi analoghi come “Targa System”, che avverte espressamente i Comuni del rischio certo di ricorsi, annullamenti dei verbali e condanne alle spese in caso di utilizzo improprio delle apparecchiature», spiega in una nota il consigliere di minoranza del comune di Villa San Giovanni e coordinatore cittadino di Forza Italia, Daniele Siclari.
«Nel documento ministeriale si invita inoltre a non utilizzare dispositivi non omologati o impiegati oltre le funzioni consentite, a non caricare gli uffici prefettizi di contenziosi dall’esito scontato e a verificare con particolare attenzione il corretto trattamento dei dati personali, richiamando le competenze del Garante per la protezione dei dati personali.
Tali avvertimenti sono stati ignorati mentre la maggioranza che governa Villa San Giovanni era attraversata da una crisi politica profonda, certificata dagli organi di stampa e culminata nel cambio del vicesindaco e nelle successive dimissioni dell’assessore Ada Pavone, che ha parlato apertamente di incoerenze e perdita di fiducia politica.
Nel frattempo, il Comune ha attivato il sistema Cerbero senza Dpia preventiva, in violazione dell’articolo 35 del Gdpr, ha adottato ordinanze retroattive, avviato affidamenti diretti poi smentiti da una successiva procedura aperta e fatto lievitare i costi complessivi, tra stanziamenti, gare e variazioni di bilancio, oltre il mezzo milione di euro, senza vincolare formalmente le spese all’accertato delle entrate da sanzioni.
Non si tratta di meri tecnicismi, ma di scelte politiche e amministrative che incidono sui diritti dei cittadini, sulla legittimità delle sanzioni e sulla tenuta finanziaria dell’Ente, esponendo il Comune ad annullamenti massivi dei verbali, contenziosi onerosi, possibili profili di danno erariale e perdita di credibilità istituzionale.
La città ha diritto di sapere perché si sia andati avanti nonostante gli avvertimenti ministeriali, chi si assumerà la responsabilità delle decisioni assunte e quali azioni concrete intenda adottare l’Amministrazione per evitare ulteriori danni. Rimpasti e comunicati non bastano: serve trasparenza, assunzione di responsabilità e un confronto serio in aula», conclude nella sua nota il consigliere di minoranza del comune di Villa San Giovanni e coordinatore cittadino di Forza Italia, Daniele Siclari.