Violenza di genere, Princi con Metsola e Cecchettin al Parlamento europeo: «Prevenzione e educazione per una rivoluzione culturale»
Un confronto istituzionale di alto profilo e un evento pubblico per ribadire che la lotta alla violenza di genere è una responsabilità collettiva che parte dall’educazione.
L’eurodeputata calabrese Giusi Princi è stata protagonista al Parlamento europeo di un’iniziativa dedicata alla prevenzione della violenza contro le donne, insieme alla Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, a Gino Cecchettin e all’eurodeputata Alessandra Moretti.
«Ho fortemente voluto che Gino Cecchettin salutasse la Presidente del Parlamento europeo: è stato un incontro emozionante e di grande importanza, che rafforzerà il dialogo e la collaborazione per contrastare la violenza di genere, mettendo al centro i giovani e la loro formazione», ha dichiarato Princi a margine dell’evento “Prevenire la violenza di genere in Europa. Responsabilità collettiva e ruolo dell’educazione”.
L’iniziativa, organizzata da Princi e Moretti, si è svolta alla presenza di numerosi europarlamentari e rappresentanti delle istituzioni UE, tra cui la vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno, la presidente della commissione FEMM Lina Gálvez e le eurodeputate Caterina Chinnici, Eleonora Meleti e Annalisa Corrado.
Prima dell’evento pubblico, le europarlamentari hanno incontrato Metsola insieme a Cecchettin per un confronto sul tema della prevenzione e sull’importanza dell’educazione delle nuove generazioni. «Di fronte alla tutela dei diritti – ha sottolineato Princi – non esistono colori politici: siamo tutti in prima linea per garantire sicurezza, educazione e sostegno ai giovani, affinché diventino protagonisti di una società più giusta».
Particolarmente intensa la testimonianza di Gino Cecchettin, padre di Giulia, uccisa dall’ex fidanzato nel 2023, vicenda che ha profondamente scosso l’opinione pubblica italiana. Cecchettin ha raccontato di aver scelto di trasformare il dolore in impegno civile, invitando a «indossare delle lenti» per decostruire stereotipi e modelli culturali radicati. Solo partendo dall’educazione dei più giovani, ha evidenziato, è possibile avviare una vera rivoluzione culturale.
Numerosi i giovani presenti all’iniziativa, indicati come veri protagonisti del percorso di cambiamento. «È ascoltando i ragazzi – ha aggiunto Princi – che possiamo coltivare veri agenti di cambiamento, capaci di trasformare le idee in azioni concrete».
L’eurodeputata ha infine richiamato la recente Direttiva UE 2024/1385, primo quadro europeo organico per rafforzare la prevenzione e la repressione della violenza contro le donne e della violenza domestica. La normativa introduce nuovi reati, tra cui la condivisione non consensuale di immagini intime e le molestie online, e impone agli Stati membri l’obbligo di recepimento entro il 14 giugno 2027.
«È fondamentale costruire una rete sistemica fatta di educazione, cultura e responsabilità collettiva – ha concluso Princi –. Solo così la consapevolezza diventa azione e la prevenzione diventa il futuro della nostra società».