Voto ai sedicenni e agli extra Ue? Centrosinistra al lavoro per limare il regolamento delle Primarie... dei distinguo
Quella dell’indizione della competizione interna alla coalizione è stata una riunione movimentata, con scontri anche accesi, ma la direzione è tracciata. In campo per ora solo Battaglia e Canale.
Le primarie sono indette. Si terranno il prossimo 15 marzo, unica data utile per non accavallarsi al Referendum sulla giustizia di giorno 22 e per non andare troppo in là coi tempi. Il centrosinistra, allargato, ci arriva non certo raccogliendo l’unanimità di un tavolo condotto, non senza attriti tra i protagonisti, dal segretario della Federazione provinciale del Partito democratico Giuseppe Panetta. Alla fine di una interpartitica dai toni anche accesi, il centrosinistra affida quindi la notizia dell’indizione della tornata elettorale interna ad una nota stringata ed essenziale, che in sostanza annuncia che siamo ai dettagli, vale a dire alla definizione del regolamento e quindi all’individuazione della candidature che, al momento, sono chiare e limpide solo per il facente funzione Domenico Battaglia, in quota Pd, e per Massimo Canale che si presenta all’appuntamento con il movimento Onda Orange.
A sentire i protagonisti, benché la partita sia chiusa, resta qualche strascico, palesatosi anche ieri sera. Il fronte del “no” alle primarie sembra rimanere confinato nell’ambito di Casa Riformista-Italia Viva, Repubblicani, Possibile, socialisti (non presenti ieri con Milana che pure aveva messo sul piatto la sua disponibilità) e Cinquestelle. Questi ultimi hanno ribadito di non ritenere le primarie lo strumento adatto ma anche che non spaccheranno la coalizione, rimanendo alla finestra per capire l’evolversi della competizione interna.
Scontri al calor bianco invece hanno visto protagonisti Panetta e i rappresentanti di Casa riformista e Repubblicani, rispettivamente Peppe Sera e Gabriella Andriani che non avrebbe escluso, non si capisce se provocatoriamente vista la sua contrarietà assoluta alle primarie, una sua candidatura. In realtà sarebbero state l’associazione Donne in rete e la sezione femminile repubblicana a ipotizzare un suo impegno, proprio perché in queste primarie non c’è l’ombra di una candidatura al femminile. L’ormai ex Pd, invece, ha ribadito come la posizione del suo partito non sia cambiata, chiedendo lumi circa l’appetibilità riscontrata dal tavolo sul nome di Filippo Bova che, va ricordato, era disponibile a vestire i panni del candidato unitario ma non a misurarsi alle primarie. Panetta ha chiuso la questione sostanzialmente facendo notare che se “candidatura” non è andata avanti, nonostante se ne sia discusso, un motivo ci sarà… E proprio a proposito di candidati, Sera ha annunciato che tornerà dai suoi per capire se anche Casa riformista parteciperà alle primarie, magari convincendo Giovanni Muraca a scendere nell’arena, e ponendo anche una condizione: che non venga completata la giunta comunale guidata da Battaglia a primarie in corso. La questione dunque rimane aperta, perché per dirla con Panetta, se la completi o non la completi le critiche arriveranno lo stesso. Chiaro però che non era solo una questione mediatica quella posta da Sera. Ad ogni modo difficilmente vedremo nella stessa competizione Bova (proposto dal Pri) e Muraca. O l’uno o l’altro, o addirittura nessuno dei due.
Ad escludere per il momento una discesa in campo del facente funzioni alla Metrocity, Carmelo Versace, è stato Nino Castorina che a nome del gruppo Red ha sostenuto che Versace non si candiderà perché queste primarie sono incontendibili. Certo, non possono escludersi sorprese dell’ultimo minuto, anche se appare certo che almeno per Anna Nucera e Saverio Pazzano – entrambi eloquentemente assenti ieri – la partecipazione è esclusa.
Adesso che sono state indette le primarie, però, bisogna fare in fretta. È già in definizione il regolamento della competizione. Una bozza era circolata nelle scorse settimane ed ora bisogna limare solo gli ultimi aspetti che, per certi versi, possono rappresentare anche un’assoluta novità. Dal voto ai sedicenni annunciato in tempi non sospetti ai nostri microfoni da Panetta, si sta pensando di allargare il voto anche agli extra Ue. Ogni candidato potrà presentare la propria candidature fino a 48 ore prima della celebrazione delle primarie, con un’apposita commissione pronta a vagliare la regolarità della domanda di partecipazione che, a quanto pare, potrebbe vedere abbassata la quantità di firme occorrenti: si potrebbe passare da 350 a 150.
La coalizione vuole anche rendere pubblico questo momento attraverso un incontro con la stampa per dare i dettagli dell’operazione Primarie, ma prima si dovrà nominare anche una Commissione di garanzia, che sarà costituita da 3 o 5 membri. In ogni caso dalle parti del Pd si è fiduciosi di concludere il lavoro di limatura del regolamento già tra stasera e domani, poi, spazio al prevedibile toto-candidature.