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03/01/2026 ore 12.47
Reggina

Energie rinnovate dopo la sosta, mister Torrisi fa il punto: «Ripartiamo dalla testa, questa squadra è pronta»

Alla vigilia della sfida contro i siciliani, il tecnico amaranto fa il punto sulla condizione del gruppo: forma fisica sotto controllo, crescita mentale evidente e... un messaggio chiaro alla squadra

di Aldea Bellantonio

La ripartenza della Reggina passa da una certezza: la sosta ha fatto bene, soprattutto alla testa. È questo il punto da cui prende le mosse la conferenza stampa di Torrisi alla vigilia della sfida contro il CastrumFavara, un intervento lungo e articolato che tocca ogni aspetto della squadra, dal campo al mercato.

Condizione fisica e mentale

«Dal punto di vista fisico eravamo tranquilli – spiega il tecnico – perché le prove peso e i controlli rientravano già nel nostro programma». Ma l’elemento più significativo riguarda l’aspetto mentale: «I ragazzi sono tornati più concentrati di quando ci siamo lasciati.

Il periodo di riposo è stato fondamentale per staccare un po’ dalle pressioni e dall’obiettivo stagionale». La risposta del gruppo è stata immediata: stessa disponibilità al lavoro, ma con «ancora più voglia e fame». Un segnale che, per Torrisi, è coerente con la qualità della rosa: «Vista la caratura dei giocatori, avevo pochi dubbi».

Infermeria e rientri

Sul piano tecnico, arrivano indicazioni puntuali anche dall’infermeria. Adegio ha ripreso ad allenarsi già nel weekend, lavorando in parte con il gruppo e in parte a pieno regime: verrà valutato fino all’ultimo per un eventuale impiego.

Palumbo non è ancora al 100%, ma ha iniziato una fase di recupero più intensa e potrebbe tornare in gruppo dalla prossima settimana. Rientra Salandra dopo la squalifica, mentre il resto della situazione resta invariata. Buone notizie anche per Girasole, che sta lavorando per rientrare a breve nel gruppo squadra.

Torrisi insiste più volte sul rispetto del CastrumFavara: «È una partita complicata e delicata. Basta pensare all’andata, quando perdemmo a Favara. Quella gara è stata l’inizio dei nostri problemi». Un precedente che pesa e che deve tenere alta la soglia di attenzione: «Qualcuno oggi può pensare a un pronostico chiuso, ma nel calcio non esistono partite scontate, soprattutto dopo una sosta».

Il tecnico richiama la squadra a un salto di qualità soprattutto mentale: «Una squadra con la nostra classifica e le nostre ambizioni non può permettersi cali di concentrazione». La maturità, secondo Torrisi, si misura proprio in queste partite: «Dobbiamo affrontarle con fame, umiltà e con l’obiettivo ben impresso in testa».

Mercato e rinforzi

Spazio anche alle questioni di mercato, in particolare al tema dell’attaccante. La posizione è netta: «Non resteremo con i soli Pellicano e Ferraro. È una possibilità da escludere». La società è al lavoro per chiudere almeno una delle operazioni già avviate: «Spero che già lunedì si possa sbloccare una delle situazioni quasi definite. Abbiamo bisogno di un attaccante e la proprietà lo sa».

L’assenza del tecnico dalla panchina per le prossime gare non viene vissuta come un problema: «Ho la fortuna di potermi avvalere di uno staff di altissima qualità.

Danilo Polito e Salvo Sorci sono in grado di non far sentire la mia assenza». Torrisi sottolinea come la squadra abbia ormai interiorizzato il modello di gioco: «Le partite le vincono i giocatori, non l’allenatore».

Tema affrontato con equilibrio quello arbitrale. Nessuna accusa di malafede, ma una riflessione sul “peso” della maglia amaranto: «Arbitrare la Reggina può creare una pressione mentale. Forse, nel tentativo di non favorire, si diventa più severi». Un pensiero che non cambia l’approccio della squadra: «Dobbiamo fare qualcosa in più anche per superare queste situazioni».

Giovani e scelte tecniche

Sul fronte under, Torrisi chiarisce il percorso di Chirico: grande stima, ma senza forzature. «È un ragazzo di qualità, ma oggi davanti abbiamo cinque esterni come Edera, De Grazia, Sartori, Ragusa e Pellicano.

Dire che possa avere un ruolo importante ora sarebbe una bugia». Il progetto è di crescita: «Questi mesi devono servirgli per maturare e farsi trovare pronto per la prossima stagione».

Gestione del gruppo e tattica

Nessuna “ossatura” fissa: «Questa squadra ha venti titolari. Tutti devono sentirsi importanti». Le scelte dipendono dallo stato di forma e dalle caratteristiche degli avversari, soprattutto nei reparti offensivi. «Nei momenti migliori di qualcuno è giusto anche farlo riposare: nessuno deve sentirsi certo del posto».

In conclusione, la fotografia restituita dalla conferenza è quella di una Reggina consapevole, fisicamente pronta e mentalmente più matura. «La fame, la voglia di lavorare e la concentrazione sono segnali importanti», ribadisce Torrisi. La sfida contro il CastrumFavara sarà il primo banco di prova del nuovo anno: non solo una partita da vincere, ma un test di crescita per una squadra che vuole dare continuità al proprio percorso.