Reggina, la svolta secondo Torrisi: «Si salva prima la dignità, poi tutto il resto»
Alla vigilia della sfida di Enna il tecnico amaranto parla per oltre venti minuti e non usa giri di parole: richiama personalità, annuncia scelte drastiche di mercato, conferma l’esclusione di Grillo dal progetto e avverte: «O si dimostra cosa significa indossare questa maglia, oppure è giusto andare altrove». Tutti arruolabili, dentro anche i nuovi acquisti.
Una vigilia dal peso specifico enorme. La trasferta di Enna non sarà soltanto una partita, ma un incrocio mentale, caratteriale, di identità. E mister Torrisi, in conferenza stampa, lo dice senza filtri: «Siamo arrivati a un punto di non ritorno».
Il tecnico torna sulle ore successive al ko contro l’Athletic Palermo, sulle riunioni interne e sul confronto serrato con la squadra: «Martedì non era un lavoro di scarico. Abbiamo passato più tempo nella sala video che in campo. Abbiamo analizzato tutto, minuto per minuto, e la squadra si è resa conto della gravità di ciò che abbiamo fatto».
«Voglio una squadra antipatica. Troppa brava gente»
Il passaggio più netto arriva quando Torrisi spiega cosa è mancato: «Deve arrivare un po’ di antipatia in più. Siamo una squadra composta da troppa brava gente. Il calcio richiede ferocia, aggressività, cattiveria sportiva. Se vogliamo invertire la rotta, dobbiamo diventare scomodi per gli avversari».
E sulla gara di Enna non si nasconde: «Il campo non è in buone condizioni, lo sappiamo. Dobbiamo essere feroci sulle seconde palle, mostrare più fame di loro. Io aspetto le 17 di domani con curiosità: voglio vedere chi siamo davvero».
Personalità, responsabilità e avvertimenti alla rosa
Torrisi è chiaro: «La personalità non si compra. Se non ce l’hai, devi prendere altre strade. Qua si gioca per la Reggina: o dimostri, o vai altrove. Non ho nessun dubbio su questo».
E ancora: «Non siamo qui per fare sfilate. Usiamo questo strumento per mandare messaggi. Io ho parlato con lucidità e coerenza. L’importante è che il destinatario – i miei calciatori – abbia ricevuto il messaggio».
Il punto sul mercato: «Quadro chiaro. Alcuni usciranno»
Dopo quattro gare sulla panchina amaranto, il tecnico ritiene di avere tutti i dati necessari: «Ora ho un quadro chiarissimo. So chi può continuare e chi no. Le uscite non sono sindacabili: dipendono dalle caratteristiche che servono al modello di gioco».
Torrisi annuncia l’arrivo di profili già individuati, ma con tempistiche legate all’apertura del mercato: «Non vi aspettate nulla prima del 3 dicembre. I nomi che seguiamo stanno giocando, le società non li liberano prima».
Conferma invece due situazioni:
Fofana: «Ha superato i test, manca il ritmo ma farà parte della gara. È un acquisto intelligente, ci servivano quelle caratteristiche». Grillo: «È fuori dal progetto tecnico. Scelta condivisa con la società. Massimo rispetto per il ragazzo».
Il caso Di Grazia: scelta tecnica e chiarimento
Sul cambio dopo mezz’ora contro il Palermo, Torrisi è netto: «Andrea non ha interpretato bene la fase di non possesso. Probabilmente sarò stato io poco chiaro, ma in quel momento bisognava salvaguardare la squadra. L’ho sostituito per scelta tecnica. Ci siamo chiariti: può non condividere, ma ha capito. Da martedì si è rimesso dentro e sono sicuro che darà il suo contributo».
Il tecnico inoltre conferma l’attenzione verso il settore giovanile, ma resta prudente: «Abbiamo aggregato Macrì, ragazzo molto interessante, però mettere un giovane in questo contesto rischia di far più male che bene. Dobbiamo tutelarli».
Prima di tutto dobbiamo salvare la dignità
Nel finale, la domanda più dura: cosa deve fare ora la Reggina? Torrisi non parla di classifica, parla di identità: «Dobbiamo salvare la dignità della maglia e della società che rappresentiamo. Siamo consapevoli della situazione, di cosa abbiamo sbagliato, dei risultati. Ma fino a quando la matematica non ci condanna, io non mollo. E non mollerà neanche la squadra».