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31/10/2025 ore 06.35
Foto del giorno

Scilla, la bellezza che nasce dal tormento

Dalla piazza di San Rocco, in una limpida giornata d'autunno, la scultura di Scilla domina lo Stretto. Bella e feroce, fragile e immortale, racconta una leggenda incisa nel vento.

di Redazione

Scolpita nel bronzo e nel mito, Scilla osserva silenziosa lo Stretto, con lo sguardo fiero e tormentato rivolto verso l’infinito. Le sue teste canine, simbolo di dolore e condanna, sembrano dormire al sole, in una giornata d’autunno che sa di primavera. Intorno a lei, la piazza di San Rocco respira quieta, cullata dal suono del mare e dal calore della luce azzurra che avvolge ogni cosa. Scilla non è solo leggenda: è ferita che si fa arte, maledizione che si sublima in bellezza. La sua figura racconta di amori perduti, di metamorfosi e resistenza, in un equilibrio perfetto tra umanità e mito. E mentre il tempo scivola lento tra le onde, lei resta lì, sentinella eterna di un luogo dove storia e poesia si intrecciano nel respiro del mare.