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23/02/2022 ore 15.57
Salute

Covid, dopo Omicron è possibile reinfettarsi con la variante sorella BA.2

È quanto emerge da uno studio effettuato dagli studiosi dello Statens Serum Institut di Copenhagen
di Redazione
epaselect epa08986946 Researchers work with samples of Covid-19, in the Laboratory of Diagnosis in Emerging and Reemerging Diseases (LaDEER) of the University of Guadalajara (UDG), state of Jalisco, Mexico, 03 February 2021 (Issued 04 February 2021). Mexican authorities and scientists are investigating a possible new strain of the coronavirus that causes covid-19 that would have been born in the western state of Jalisco and that would be added to other mutations that have arisen in the United Kingdom, Brazil or South Africa. Researchers from the Laboratory for the Diagnosis of Emerging and Reemerging Diseases (LaDEER) of the University of Guadalajara announced this week that they found a variation of the SARS-CoV-2 coronavirus in the samples of four infected people. EPA/Francisco Guasco

C’è una nuova variante, la sorella di Omicron, chiamata BA.2 o Omicron 2, che sta dimostrando una maggiore capacità di contagiare rispetto alla già molto trasmissibile versione BA.1. Secondo quanto riportato dal Corriere della sera, gli studiosi dello Statens Serum Institut di Copenhagen (uno dei più grandi istituti di ricerca della Danimarca nel settore sanitario) hanno pubblicato uno studio che esamina 47 casi di infezioni da BA.2 verificatesi poco dopo un’infezione da BA.1. «Forniamo la prova che le reinfezioni di Omicron BA.2 si verificano poco dopo le infezioni da BA.1, ma sono rare», scrivono gli autori.

Lo studio sottolinea anche la maggiore immunità ottenuta dalla combinazione di vaccinazione/infezione rispetto alla sola immunità indotta dall’infezione. Nessuno è stato ricoverato in ospedale o è morto nel periodo di controllo. I sintomi erano sostanzialmente gli stessi tra la prima e la seconda reinfezione. La carica virale è sembrata essere inferiore nella reinfezione. La maggior parte delle reinfezioni si è verificata in persone di età inferiore ai 30 anni.

Anche ricercatori di Israele hanno identificato una manciata di casi in cui persone guarite da BA.1 si sono successivamente contagiate con BA.2: d’altra parte Omicron 2 non è lo stesso virus, condivide 38 mutazioni con BA.1 ma ha ulteriori 27 mutazioni uniche. In Italia, secondo l’ultimo monitoraggio risalente a fine gennaio, BA.2 è presente al 3% nelle sequenze di tipo Omicron (che rappresentano il 99% di tutti i casi rilevati).

La variante sorella è più trasmissibile ma sembrerebbe sia in grado di far sviluppare malattia severa simile alla BA.1 (quindi lieve). Le reinfezioni dovrebbero essere in numero limitato e i vaccini in uso sono comunque efficaci, soprattutto dopo la terza dose e soprattutto contro i ricoveri in ospedale. Riguardo alla contagiosità, BA.2 potrebbe prolungare le ondate epidemiche ma non di molto.