Carenza acuta di sangue A+ e A - negli ospedali calabresi, Micalizzi (Avis): «Attivato un piano straordinario. Ci appelliamo alla cittadinanza»
La presidente dell'associazione OdV: «Una strategia mirata che non ci esime dal dovere di raccogliere tutti i gruppi sanguigni per garantire la tenuta del sistema trasfusionale. Il nostro impegno è massimo ma è anche vano senza il contributo di donatori e donatrici»
Ogni estate impone il rinnovo della chiamata alla donazione di sangue. Per chi parte per le vacanze, affinché se ne ricordi prima di farlo, e a chi torna affinché sia uno degli impegni irrinunciabili. La specificità della stagione estiva stride infatti con la malattia e con le esigenze di cura di ogni ospedale che non può invece permettersi di andare in vacanza e di non garantire terapie e interventi salvavita.
Questa estate, in particolare, è gravata da una forte sofferenza delle scorte, già non abbondanti, di sangue di due gruppi sanguigni specifici.
Il centro regionale sangue della Calabria, per il tramite delle cinque Avis provinciali calabresi, ha lanciato, infatti, una chiamata mirata per la raccolta di sangue dei gruppi A+ e A-.
Tutte le Unità di raccolta, tra cui anche quelle reggine, sono dunque state sollecitate a ottimizzare la ricerca di donatori appartenenti a questi gruppi, ponendo in essere anche una sensibilizzazione forte circa questa specifica richiesta del Centro regionale.
Carenza critica segnalata del centro regionale Sangue
«Forte è la sofferenza per questi gruppi e l 'estate è solo all'inizio. È necessario programmare le donazioni per evitare il collasso delle scorte. In particolare in queste settimane, le strutture ospedaliere e la rete di monitoraggio stanno segnalando una carenza acuta dei gruppi A positivo e A negativo», ha spiegato la presidente di Avis provinciale OdV reggina, Vanna Micalizzi.
“Sangue del mio sangue”, donare per custodire la vita di chi sta male: al via la campagna estiva dell'Avis provinciale di ReggioL'Avis Provinciale di Reggio Calabria, impegnata già da settimane in apposita campagna promozionale “Sangue del mio sangue” per la donazione di sangue soprattutto nel periodo estivo che ogni anno registra un significativo calo fisiologico, lancia un accorato ma lucido appello alla cittadinanza. La stagione estiva si sta già caratterizzando per scorte ematiche carenti sul territorio e che si riversa sugli ospedali.
«La situazione richiede una risposta tempestiva, coordinata e fortemente consapevole da parte di tutta la comunità. Per far fronte alla specifica necessità di gruppi sanguigni A positivo (A+) e A negativo (A-), l'Avis Provinciale ha già attivato un piano straordinario di chiamata dedicata e mirata, contattando direttamente i donatori appartenenti a questi specifici gruppi al fine di coprire il fabbisogno immediato. Ma non dobbiamo e non possiamo dimenticare che di sangue di tutti i gruppi sanguigni c’è bisogno sempre. Dunque, donarlo è una scelta naturale e programmare la donazione è una scelta intelligente».
La chiamata mirata senza interrompere il flusso degli altri gruppi
E tuttavia, per evitare il collasso dell'intero sistema trasfusionale non si deve trascurare l'obiettivo primario dell'associazione di garantire sangue di tutti i gruppi agli ospedali reggini e calabresi.
Malattie ematologiche, Martino: «I programmi terapeutici salvavita necessitano di trasfusioni. La donazione di sangue è essenziale»«Considerando la nostra mission generale, che ogni emergenza non rende meno stringente, la nostra strategia comunicativa e organizzativa si sviluppa su due direttrici fondamentali:
Chiamata mirata per gruppi A+ e A-, invitando caldamente tutti i donatori di questi gruppi a rispondere tempestivamente ai contatti della propria sede Avis o a proporsi attivamente per la prenotazione della donazione.
Pianificazione e regolarità per gli altri gruppi: a tutti gli altri donatori viene chiesto di non interrompere il proprio flusso di generosità, ma di farlo in modo rigorosamente programmato. Un afflusso incontrollato e non coordinato rischierebbe di saturare la capacità logistica dei centri di raccolta, provocando un successivo crollo delle disponibilità o inutili sprechi di risorse», spiega la presidente di Avis provinciale OdV reggina, Vanna Micalizzi.
L’appello alla cittadinanza
In questo momento di emergenza nell'emergenza la compensazione regionale sta concedendo qualche tregua. Ma non può bastare . Occorre una risposta attiva dei donatori, specie in vista delle settimane di afa più intensa in arrivo.
«Un ringraziamento va alla rete di compensazione regionale, una primordiale forma di mutuo soccorso tra territori che in queste ore sta permettendo alla provincia reggina di emettere un piccolissimo sospiro di sollievo e di mantenere stabili i servizi essenziali. Ma si tratta di un equilibrio fragile: l'estate è appena iniziata e le previsioni meteo preannunciano l'arrivo di giornate afosamente più complicate, storicamente caratterizzate da un calo fisiologico delle donazioni e da un potenziale aumento delle emergenze.
L’appello del dottore Alfonso Trimarchi: «La sanità non può fare a meno del sangue, prezioso e insostituibile. Venite e donarlo»Donare il sangue non deve essere una reazione emotiva all'emergenza del momento, ma un atto civico costante e responsabile. L'Avis Provinciale di Reggio Calabria rinnova l'invito a mettersi in contatto con le sedi comunali del territorio per pianificare il proprio gesto d'amore, assicurando così il diritto alla salute e alla cura per tutti i pazienti dei nostri presidi ospedalieri», conclude la presidente di Avis provinciale reggina, Vanna Micalizzi.
Gocce di solidarietà, Vanna Micalizzi (Avis): «Diffondere il dono e supportare il sistema trasfusionale, ecco la duplice mission del volontariato del sangue»