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29/11/2025 ore 16.06
Sanità

Contratti all'Asp, l'indignazione dei 40 infermieri precari: «Un grave danno per la sanità e per i cittadini»

I sanitari, che hanno lavorato negli ultimi sei mesi nei presidi ospedalieri dell’ASP di Reggio, denunciano la mancata conferma dei contratti, sottolineando il rischio per la continuità dei servizi, la sicurezza dei pazienti e la già critica carenza di personale sanitario nella provincia

di Redazione

La decisione dell’ASP di Reggio Calabria di non rinnovare i contratti a 40 infermieri sta suscitando forte preoccupazione e indignazione tra gli operatori sanitari. I professionisti, che hanno lavorato negli ultimi sei mesi nei vari presidi ospedalieri dell’Azienda, denunciano l’incomprensibile scelta di lasciare a casa personale qualificato proprio mentre la carenza di infermieri continua a pesare gravemente sulla sanità calabrese.

Secondo quanto riferito dai diretti interessati, la decisione è stata presa senza alcun preavviso e senza motivazioni ufficiali, minacciando la continuità dei servizi e la qualità dell’assistenza ai pazienti.

«Noi infermieri, che abbiamo lavorato per l'ASP di Reggio Calabria, esprimiamo la nostra profonda preoccupazione e indignazione per la decisione di non rinnovare i contratti a 40 colleghi, nonostante avessero accettato un contratto di sei mesi.

Questa decisione – si legge in una nota diffusa dagli infermieri –  presa senza alcun preavviso e senza alcuna spiegazione, rappresenta un grave danno per la sanità pubblica e per i cittadini di Reggio Calabria, che si troveranno a dover affrontare una carenza di personale infermieristico già drammatica.

Noi 40 infermieri abbiamo lavorato con dedizione e professionalità per l'ASP di Reggio Calabria, garantendo assistenza e cure di alta qualità ai pazienti.

La nostra esperienza e competenza sono un patrimonio prezioso per la sanità calabrese, e la nostra perdita sarà un grave danno per la comunità.

Siamo i 40 infermieri reclutati dall’ASP di Reggio Calabria tramite la graduatoria di sostituzione approvata con Delibera n. 374 del 04/04/2025 e impiegati con contratto a tempo determinato ai sensi della Delibera n. 496 del 13/05/2025. Abbiamo prestato servizio per sei mesi nei vari presidi ospedalieri dell’Azienda, garantendo – con professionalità, sacrificio e senso del dovere – i livelli essenziali di assistenza richiesti per sopperire alla grave carenza di personale infermieristico evidenziata dalla stessa Direzione Sanitaria.

La nota n. 34996 del 09/05/2025 riconosceva esplicitamente l’urgenza di coprire un “ingente numero di cessazioni”

È proprio in risposta a tale emergenza che siamo stati chiamati, con contratti brevi ma fondamentali per garantire l’assistenza nei reparti.

Oggi, però, ci ritroviamo a un passo dalla scadenza dei nostri contratti senza alcuna prospettiva di rinnovo, nonostante:

• la carenza strutturale di infermieri sia tuttora grave;

• i servizi sanitari continuino ad essere sotto pressione;

• la stessa ASP abbia riconosciuto la necessità di reclutare personale tempestivamente per mantenere i LEA.

La decisione dell'ASP di Reggio Calabria è tanto più incomprensibile se si considera che l'Italia è già afflitta da una grave carenza di infermieri, con un deficit di oltre 50.000 unità. Questa carenza non solo mette a rischio la salute e la sicurezza dei pazienti, ma anche la stabilità e la qualità del sistema sanitario nazionale.

Restare a casa significherebbe non solo perdere un lavoro che abbiamo svolto con impegno totale, spesso in condizioni difficili, ma anche lasciare scoperti servizi che già oggi funzionano grazie a turni massacranti, straordinari continui e alla buona volontà di chi, dentro gli ospedali, continua ogni giorno a garantire assistenza ai cittadini.

I sottoscritti infermieri chiedono all'ASP di Reggio Calabria di rivedere la propria decisione e di garantire la continuità lavorativa ai 40 colleghi.

È nostro dovere garantire ai cittadini di Calabresi un servizio sanitario di alta qualità, e ciò non è possibile senza un personale infermieristico adeguato e motivato.

Chiediamo inoltre alle autorità regionali e nazionali di intervenire per garantire la stabilità e la qualità del sistema sanitario nazionale, e di prendere misure concrete per affrontare la carenza di personale infermieristico.

Chiediamo, quindi, con senso di responsabilità e rispetto istituzionale:

– il rinnovo dei nostri contratti o l’attivazione immediata di misure che permettano la continuità lavorativa;

trasparenza sulle scelte che porteranno a non confermare professionisti già formati, già inseriti nei reparti e già indispensabili;

attenzione reale alla qualità dell’assistenza e alla sicurezza dei pazienti, che inevitabilmente risentirebbero di un improvviso taglio di personale.

I 40 infermieri gettati in mezzo ad una strada».