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28/12/2021 ore 14.02
Sanità

Coronavirus, ecco perchè la variante Omicron contagia anche i vaccinati con tre dosi

Secondo recenti studi la dose booster aumenterebbe la protezione ma non garantirebbe una copertura totale dal rischio di infezione
di Redazione

La diffusione della variante Omicron ha generato un sensibile aumento dei contagi anche tra persone che hanno già ricevuto la terza dose di vaccino. Secondo quanto riporta Fanpage i primi dati emersi relativi ai vaccini (tra cui Moderna e Pfizer) attualmente in uso, hanno dimostrato l’aumento degli anticorpi dopo la terza dose, così da garantire una protezione più alta nel caso di infezione. Anche nei casi di malattia grave indotta proprio dalla variante Omicron. Ma le infezioni in chi ha fatto la seconda dose 5 o più mesi fa, si sono rivelate più probabili proprio perché la stessa variante scoperta di recente in Sudafrica ha fatto abbassare le percentuali di protezione dal contagio.

Alcuni studi, poi, hanno segnalato che persino coloro che hanno ottenuto le tre dosi abbiano una difesa minore rispetto al contagio, perché la variante Omicron tenderebbe a “bucare” in parte la copertura garantita dai vaccini. La dose booster, quindi, aumenterebbe la protezione ma non garantirebbe una copertura totale dal rischio di infezione. 

In definitiva: aumentano i casi nazionali nei vari Paesi, di pari passo aumentano anche i contatti e gli scambi sociali anche a causa dell’allentamento delle restrizioni, con le distanze e i dispositivi di protezione individuale che sono utilizzati con meno rigidità, cala l’efficacia nel tempo dei vaccini, così come la protezione dal contagio a causa della diffusione di Omicron.