Emergenza dializzati a Reggio, Puntillo (Fintred Calabria): «Dai 29 posti rene del 2018 ai 10 deliberati: un gioco al ribasso»
Il coordinatore regionale della Federazione Italiana Nefropatici Trapiantati di Rene e Donatori: «Siamo basiti ma finalmente viene riconosciuta la carenza dell’Asp che noi denunciamo da anni. Ora avanti, senza rinunciare agli altri 19 posti del fabbisogno»
Il coordinamento regionale FINTRED Calabria prende atto del comunicato della Regione Calabria relativo alla deliberazione con cui la Giunta, su proposta del Presidente Roberto Occhiuto, ha autorizzato un incremento straordinario di 10 posti rene da assegnare all’ASP di Reggio Calabria, da attivare nel territorio comunale.
La decisione rappresenta un passaggio significativo in una vicenda che FINTRED porta avanti da otto anni, ma il numero dei posti autorizzati solleva inevitabilmente interrogativi e lascia l’associazione profondamente perplessa.
La delibera ASP n. 582 del 17 maggio 2018 aveva già individuato un fabbisogno aggiuntivo di 29 posti rene per il territorio reggino. Nel recente confronto istituzionale era stata riconosciuta dal Presidente Occhiuto la necessità di un incremento di 19 posti. Oggi, invece, la Giunta regionale ne autorizza 10.
«Siamo di fronte a una progressiva riduzione dei numeri che lascia basiti – dichiara Francesco Puntillo, coordinatore regionale FINTRED Calabria –. Dai 29 posti individuati nel 2018 si è passati ai 19 riconosciuti nel corso dell’interlocuzione istituzionale, fino ad arrivare ai 10 autorizzati dalla Giunta. È difficile comprendere perché, a fronte di un fabbisogno già documentato e di una situazione assistenziale che negli anni è diventata sempre più urgente, la risposta si riduca ulteriormente. Non possiamo considerare definitivamente soddisfatta una necessità che gli stessi atti amministrativi avevano già evidenziato in misura maggiore.»
FINTRED, tuttavia, sceglie di guardare anche al risultato positivo contenuto nel provvedimento. La Regione ha infatti stabilito che i 10 posti aggiuntivi siano assegnati all’ASP di Reggio Calabria e attivati nel Comune di Reggio Calabria, precisando che tale incremento non comporterà riduzioni, soppressioni o ricollocazioni dei posti già programmati presso gli altri centri dialisi pubblici e privati dell’Area Sud.
«Il bicchiere è mezzo pieno – prosegue Puntillo – perché, dopo otto anni di battaglie, viene finalmente riconosciuto un principio che FINTRED sostiene da sempre: i posti rene disponibili nel Comune di Reggio Calabria sono insufficienti rispetto al fabbisogno assistenziale. Non è una questione di comodità dei pazienti, né una pretesa di evitare gli spostamenti verso Melito Porto Salvo o Scilla. È una carenza strutturale che incide sulla possibilità di ricevere cure appropriate e il più possibile vicine al luogo di residenza».
Il confronto con gli altri territori regionali rende ancora più urgente una valutazione complessiva dell’offerta: secondo i dati richiamati da FINTRED, l’Area Centro di Catanzaro dispone di 144 posti rene e l’Area Nord di Cosenza di 156, a fronte dei 98 posti attribuiti al territorio reggino prima dell’incremento appena autorizzato.
«Questi numeri impongono una riflessione seria sull’equilibrio della rete nefrodialitica calabrese. Per anni abbiamo contestato una visione secondo cui i 98 posti rene di Reggio Calabria sarebbero stati sufficienti e il problema sarebbe consistito soltanto nel redistribuirli meglio all’interno del territorio reggino. La decisione della Giunta, prevedendo un incremento specifico nel Comune di Reggio Calabria senza sottrarre posti agli altri centri dell’Area Sud, riconosce finalmente la necessità di aumentare la dotazione disponibile, e non soltanto di spostare posti da una località all’altra».
Per FINTRED, l’autorizzazione dei 10 posti costituisce dunque un primo risultato, ma non può essere considerata la conclusione del percorso. Rimane aperta la questione dei 19 posti riconosciuti nell’interlocuzione istituzionale e, soprattutto, del fabbisogno aggiuntivo di 29 posti individuato dalla delibera ASP del 2018.
«Prendiamo atto del provvedimento e riconosciamo il valore del principio che finalmente afferma. Ma non rinunciamo alla necessità di chiarire perché dai 29 posti del 2018 si sia arrivati a deliberarne soltanto 10. Continueremo a chiedere che il fabbisogno venga affrontato in maniera trasparente, sulla base dei bisogni reali dei pazienti e degli atti già esistenti».
La questione non è soltanto numerica. La recente sospensione dell’attività del Centro Dialisi San Giorgio di Pellaro ha costretto numerosi pazienti a effettuare i trattamenti presso il Grande Ospedale Metropolitano, anche in turni notturni che possono terminare all’una. Una condizione particolarmente gravosa per persone che necessitano di dialisi più volte alla settimana, spesso in presenza di disabilità e fragilità cliniche.
«Mentre discutiamo di numeri e provvedimenti, i pazienti continuano ad affrontare sacrifici enormi. Per questo chiediamo che i 10 posti autorizzati diventino operativi nel più breve tempo possibile e che si chiarisca quale percorso si intenda seguire per rispondere al fabbisogno ancora insoddisfatto».
FINTRED Calabria continuerà a seguire l’attuazione del provvedimento e a sostenere ogni iniziativa utile a garantire una rete nefrodialitica adeguata, accessibile e rispettosa della dignità dei pazienti.
«Dopo otto anni, un principio da noi sostenuto viene finalmente riconosciuto: Reggio Calabria ha bisogno di più posti rene. È un passo avanti che non intendiamo sottovalutare, ma neppure utilizzare per archiviare una battaglia ancora aperta. Dieci posti sono meglio di nessun posto, ma non cancellano i 19 riconosciuti né i 29 esplicitati nel 2018. Il nostro obiettivo resta quello di garantire ai dializzati le cure di cui hanno realmente bisogno, senza ulteriori rinvii e senza che siano sempre i pazienti a pagare il prezzo delle carenze della rete».