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11/05/2026 ore 15.26
Sanità

Farmaco introvabile per i trapiantati renali, l’appello da Taurianova: «Il Mimpara è indispensabile, si attivi subito l’Asp»

Pino Pardo, presidente del Comitato di tutela Pro-Centro Dialisi di Taurianova, denuncia la mancata disponibilità del farmaco Cinacalcet nella farmacia territoriale tirrenica e chiede un intervento urgente al Dipartimento Salute della Regione Calabria e all’Asp di Reggio Calabria.

di Redazione

Un appello urgente rivolto al nuovo Dipartimento Salute e Servizi Sanitari della Regione Calabria e all’Asp di Reggio Calabria affinché venga avviata «con cortese prontezza» la procedura di acquisto del farmaco Cinacalcet, indispensabile per i pazienti trapiantati di rene.

A lanciarlo è Pino Pardo, presidente del Comitato di tutela “Pro-Centro Dialisi” di Taurianova, già dializzato e sottoposto a trapianto renale, che denuncia la mancata disponibilità del farmaco nella Farmacia territoriale tirrenica di Taurianova.

Nel documento diffuso oggi, Pardo spiega di assumere da oltre quattordici anni il farmaco MIMPARA – contenente il principio attivo Cinacalcet – insieme ad altri medicinali indispensabili per la terapia post trapianto. Un farmaco che, ricorda, rientra tra quelli garantiti gratuitamente dal Servizio sanitario nazionale attraverso la legge 648/96.

Secondo quanto riferito, il farmaco sarebbe stato ritirato dal mercato senza che, nel frattempo, Regione Calabria e Asp di Reggio Calabria abbiano avviato una nuova gara per la sostituzione della fornitura. Una situazione che avrebbe lasciato la farmacia territoriale senza disponibilità per i pazienti.

Pardo racconta di avere presentato lo scorso 4 maggio tutta la documentazione necessaria per ottenere il medicinale, allegando piano terapeutico, ricetta elettronica e documenti sanitari. Dalla farmacia territoriale, sottolinea, avrebbe ricevuto «massima diligenza e rapidità», ma anche la conferma che il farmaco potrà essere consegnato soltanto dopo la conclusione dell’apposita procedura di gara.

Da qui la preoccupazione per una terapia definita «essenziale e salvavita nel lungo termine», soprattutto per i pazienti trapiantati di rene. Nel suo caso specifico, la diagnosi riportata nel piano terapeutico parla di «iperparatiroidismo secondario con associata severa ipercalcemia in paziente con trapianto di rene».

Nel documento, il presidente del Comitato Pro-Centro Dialisi punta il dito contro «la disumana e patologica burocrazia» che rallenterebbe le procedure sanitarie, chiedendo alle istituzioni sanitarie regionali un intervento immediato per evitare ulteriori difficoltà ai malati, molti dei quali già alle prese con gravi problemi economici e sanitari.